- Dalla pagina sui Black Halos di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)
Vancouver (Canada) vanta una nobile tradizione punk-rock e i Black Halos sono una band che si rifà ai maestri di questo genere, i New York Dolls.
Il singolo Retro World/1010 (Devil Doll) è il modello per tutti i brani di Black Halos (Die Young, 1999): canzoncine brevi, veloci, forti e melodiche. Inoltre, Shooting Star, Dog Day e Fucked From The Start rimano con l'angoscia adolescenziale come i Sex Pistols rimavano con la disperazione.
The Violent Years (Subpop, 2001) sputa un'altra dose di veleno. Some Things Never Fall è la quintessenza dell'epopea "oi" e Last Of The 1% ers arde di frenesia omicida alla Germs. Molto meno efficaci quando (Jane Doe) si limitano a imitare i New York Dolls, e quando rallentano a ritmo di ballata (50 Bourbon St suona come Bob Dylan sotto l'effetto di testosterone), riescono comunque a sferrare qualche colpo da KO.
Tra innumerevoli echi di Stiff Little Fingers e Buzzcocks, ritornelli epici e progressioni mozzafiato, si può vedere che la band sta crescendo e quindi sta attenuando la propria rabbia. Il futuro potrebbe risiedere in una canzone come No Class Reunion, che ha tutti gli ingredienti di una grande canzone punk-rock ma in qualche modo suona più come Bruce Springsteen che come Johnny Rotten.
Alive Without Control (Century Media, 2005) è l'album di una banale pub band.
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