- Dalla pagina su Black To Comm di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)
Una forma di musica digitale in continua mutazione è stata praticata dal tedesco Black To Comm, il progetto di Marc Richter, su Ruckwarts Backwards (Dekorder, 2006) per dischi in vinile, registrazioni sul campo, voce e percussioni trovate.
La sua musica spaziava dagli infiniti droni di Phill Niblock ai massicci muri di rumore di Gordon Mumma, con spruzzi di musica da camera e concrete musique.
Tracce: 01. Bees, 02. Levitation, 03. Laccifer Lacca, 04. Ruckwarts Backwards, 05. El Huis Pt. 1, 06. Es Gibt Kein Morgen, 07. March of the Vivian Girls, 08. Virtuousity Is a Means to an End
I droni variegati di Wir Konnen Leider Nicht Etwas Mehr Zu Tun (Dekorder, 2007) sono stati creati principalmente manipolando i suoni di strumenti tradizionali (organo, armonium e chitarra).
Fractal Hair Geometry (Dekorder, 2008) ha aggiunto un'atmosfera circense ai suoi collage di voci, tastiere analogiche e strumenti acustici (violino, pianoforte, tromba). Negative Volumes è una gelatina densa e informe di suoni. Gli otto minuti di Orange Record riescono a raggiungere un'intensità drammatica tramite suoni svolazzanti e pigolii. Play Eggchess 3, invece, contrappone un forte drone d'organo a uno sciame di ragazze androidi. Battiti industriali fibrillanti intonano la danza pseudo-techno di Leigh Bowery. M.B. Memorial Building si abbandona alla ronzante qualità droning di un "om" tibetano nonostante una forte corrente sotterranea percussiva. Air Salon nasce dall'intersezione tra un drone simile a un coro e l'elettronica gorgogliante. Richter è il tipo di scultore del suono che può fare praticamente ciò che vuole con le sue sorgenti sonore.
Alphabet 1968 (Type, 2009) ha segnato una svolta "romantica", con gli strumenti dal vivo che si librano sopra l'ambiente glitch. Jonathan mixa voci trovate e rumore aspro prima che venga dirottato da un pianoforte. Una marea cullante di battiti e droni nei dieci minuti di Forst si intensifica in un minaccioso muro pulsante di elettronica, la cui complessità continua ad aumentare attraverso spessi gruppi di toni e mostri che respirano. Sfortunatamente il resto della raccolta non è allo stesso livello di intensità. Ci sono molte idee intriganti, in particolar modo l'intricato arazzo tinto di jungle di Musik Fur Alle, l'atmosfera neoclassica di Traum GmbH, la frenesia percussiva da incubo di Houdini Rites Void e il calmo adagio ambientale di Hotel Freund (un bel contrasto con l'inferno che lo ha preceduto).
La maestosa suite di 36 minuti di Charlemagne & Pippin (Digitalis, 2009) per organo, elettronica, percussioni, violino e suoni trovati fonde con successo serena musica ambient e musica glitch nevrotica: è solo un colossale drone infinito e pieno di suspense che una moltitudine di piccoli rumori cerca di corrodere e dirottare ma che alla fine sfugge al controllo.
Black To Comm ha anche composto la colonna sonora per un film muto, Earth (De Stijl, 2012), un esperimento di musica concreta psichedelica con la lenta progressione gothic-ambient-jazz di Stickstoff II (9:24) e il caos vorticoso e i droni stridenti di The Children (14:24).
Il monolite di 83 minuti Black To Comm (Type, 2014) non è particolarmente convincente. I suoi collage di musica concreta possono essere eleganti come in Fackeln in Sturm o banali come in Human Gidrah e Them. D'altro canto, Spectre Teeth di nove minuti distilla enormi droni d'organo da un concerto per (quello che sembra) hornpipes e campanacci. In Is Nowhere di venti minuti un suono abrasivo, allungato per molti minuti, dà origine a un rumore industriale perforante e, dopo un'altra lunga immobilità, a due minuti dalla fine, a un pattern di pianoforte che appare e scompare come un fantasma in punta di piedi. I 14 minuti roteanti e radiosi di 1975 sembrano un organismo in crescita, che si districa lentamente dal plasma bollente, per poi intonare un canto stregonesco in un'atmosfera altamente elettrica. Ci sono momenti di classe seducente e momenti di noiosa ridondanza.
Before After (Thrill Jockey, 2019) contiene solo una composizione che vale la pena di ascoltare: Etats-Unis, perfetta come colonna sonora per un film horror.
Seven Horses For Seven Kings (Thrill Jockey, 2019) è un altro miscuglio, con un sacco di grandi idee diluite in 40 minuti. L'obiettivo è chiaramente quello di terrorizzare l'ascoltatore, e questo potrebbe anche essere un problema. Il modo in cui cerca di raggiungere questo obiettivo è attraverso un crescendo di caos, ma questo ha un semplice problema: il crescendo è fine a se stesso e non porta mai alla battuta finale (musicale). E' questo il caso di A Miracle No-Mother Child at Your Breast e Ten Tons of Rain in a Plastic Cup. A cosa serve il crescendo di rumore? Sembra che il compositore non sia riuscito a finire la sua composizione per mancanza di ispirazione. Diversi pezzi sono anche semplici loop degli stessi campioni manipolati, non terribilmente difficili da fare se si ha il software giusto (il merito è pertanto del software, non del compositore). Angel Investor ha successo in questo ambito. I dieci minuti di The Courtesan Jigokadayu Sees Herself as a Skeleton in the Mirror of Hell, invece, suonano senza direzione oltre che ampiamente ridondanti.
Potenzialmente, questa è musica da camera elettroacustica con l'aggiunta di suoni trovati. Potenzialmente, potrebbe raggiungere il picco di sovraccarico sensoriale. Potenzialmente, potrebbe essere l'equivalente musicale dell'occultismo trascendente. Ma molto rimane appunto in uno stato "potenziale".
Oocyte Oil & Stolen Androgens (Thrill Jockey, 2020), apparentemente un concept su sesso e sessualità, originariamente composto per l'installazione dell'artista Seb Patane, è rovinato da uno spoken-word eccessivo ma contiene anche l'ambizioso brano di 15 minuti Gustav Metzger as Erwin Piscator, Gera, January 1915, che manipola la voce dell'artista concettuale Gustav Metzger (fondatore nel 1962 del movimento “Auto-Destructive Art”). Non un capolavoro, ma sicuramente un modo inquietante per riportarlo in vita. Il molto più breve Oocyte Oil è un'altra dimostrazione della sua musica concreta gothic-ambient, elegante e "incompiuta" come al solito. Gepackte Zeit/ Compressed Time è un altro pezzo dedicato a un'artista visiva, questa volta Hanne Darboven (il titolo della composizione corrisponde al nome di una delle sue mostre).
Der Weisse Elefant (2020) è un'altra colonna sonora per film.
A C of M (Cellule 75, 2020) è una raccolta di brevi vignette dimostrative.
Alkisah Versi Hitam (2021) è il remix di un album dell'ensemble indonesiano Senyawa.
Marc Richter ha mostrato in tutto il suo splendore la sua aggraziata eufonia sull'EP Drag Acid #10 (2022). Composizioni come Le Noir de la Vie si sviluppano lentamente e quasi sensualmente. Se Tu n'es pas Trop à Aimer di nove minuti è in gran parte gratuita, i dieci minuti di La Maladie est le Cote Nocturne du Sens de la Vie sono un concentrato di suspense e melodramma.
At Zeenath Parallel Heavens (2023) sembra una raccolta di avanzi. La qualità sinfonica della suspense di Steep Thy Plumage in His Sweetness e il rumore industriale di Never Heed the Tongues of Wooers potrebbero diventare pezzi interessanti se sviluppati, ma questi sembrano lasciati nello stato embrionale di idee random.
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