- Dalla pagina sui Braids di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)


(Tradotto da Stefano Iardella)

I Braids, un quartetto prog-rock di Montreal guidato dalla chitarrista canadese Raphaelle Standell-Preston (Calgary, 1990) e dalla cantante e tastierista Katie Lee, hanno debuttato con Native Speaker (Flemish Eye, 2011), un esercizio di ripetizione minimalista applicato a una scrittura intelligente. Spinto da un intricato schema minimalista, Lemonade mostra la loro qualità migliore: la capacità di secernere canzoni eteree ma allo stesso tempo molto terrene. Lee trascorre la maggior parte del brano sognando a occhi aperti, ma poi improvvisamente inizia a urlare come una bambina e la sua eco annega in un turbine di effetti sonori. Plath Heart ÃĻ tipico dei loro madrigali densi, intricati e mutevoli, difficili da definire. Glass Deers si apre con una pura ripetizione minimalista che lentamente scompare e viene sostituita da toni tremolanti, ondeggianti e tintinnanti mescolati a voci elaborate, mentre Lee intona la sua invocazione fanciullesca e voci femminili paradisiache fluttuano intorno a lei. Il silenzioso tumulto raggiunge una grandiosità quasi psichedelica.
Fin dall'inizio, Native Speaker, senza batteria, mostra la qualità impalpabile di una ninna nanna di Enya.
L'accompagnamento scarno proietta un'atmosfera contemplativa, ma gli effetti vocali aumentano la sensazione di fragilità e follia.
Lammicken, d'altro canto, vanta un ritmo disco ovattato al rallentatore e un canto quasi house di Lee, sebbene suoni come qualcosa di completamente diverso.
La canzoncina tropicale Same Mum si abbandona a un semplice contrappunto di sintetizzatori balbettanti e voci femminili prima di implodere in una canzone completamente diversa: un inno cosmico senza batteria.
Le melodie non sono affatto orecchiabili, che sia una causa (il supporto strumentale deve fornire il fascino che manca alle melodie) o un effetto (le sofisticate costruzioni frenano la voce). Se la premessa suona simile al dream-pop dei Cocteau Twins, il risultato ÃĻ molto piÃđ difficile da comprendere, l'equivalente musicale di un teorema di calcolo numerico.

In precedenza, Raphaelle Standell-Preston ÃĻ stata la frontman dei Blue Hawaii, il cui EP di debutto Blooming Summer (2010) conteneva il brano chillwave Lilac.
In seguito hanno pubblicato Untogether (Arbutus, 2013), Tenderness (Arbutus, 2017), Open Reduction Internal Fixation (Arbutus, 2019) e Diamond Shovel (Helix, 2024).

I Braids hanno pubblicato Flourish/ Perish (Arbutus, 2013) e Deep In The Iris (2015).


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