- Dalla pagina sui Camera Obscura di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)


(Tradotto da Stefano Iardella)

Il combo scozzese di sette elementi dei Camera Obscura ha offerto ancora un'altra interpretazione del folk-pop dei Belle And Sebastian, evidenziato dalla voce calda e infantile di Tracyanne Campbell.
Biggest Bluest Hi-Fi (2001 - Merge, 2004), prodotto da Stuart Murdoch dei Belle And Sebastian, era una raccolta di malinconici cliché di bedroom-pop che hanno fatto sì che Field Mice e simili suonassero come avanguardia.
Il vivace country-rock di Happy New Year stabilisce il ritmo, ma le altre canzoni non riescono a eguagliarne la melodia, anche se canzoncine come Houseboat e Double Feature intrecciano soavi atmosfere retrò e Anti-Western evoca il folk-rock utopico dell'era hippie (Sonny & Cher). Ci sono occasionali momenti di genialità, come il nostalgico assolo d'organo in Shine Like a New Pin.

L'ancor più blando Underachievers Please Try Harder (Merge, 2004) è una parata di melodie dolci e tristi. Le delicate ninne nanne dei Camera Obscura sono adesso intrise della musica dei teen-idols degli anni '50 (Suspended From Class, Teenager e soprattutto A Sister's Social Agony) e all'ingenuo soul Tamla (Let Me Go Home, che potrebbero essere una cover delle Supremes realizzata da Billy Joel).
Ahimè, le loro canzoni raramente superano il dejavu. La melodia migliore sarebbe Your Picture se non fosse così derivata da Leonard Cohen. La band fallisce miseramente quando tenta un ritmo più veloce, come in Number One Son: semplicemente non ne ha le capacità. Campbell, invece, brilla nel timido shuffle melodico Keep It Clean e nel brano alla Nico Knee Deep At The NPL.

Dopo aver esaurito la pazienza anche dei loro fan più fedeli, i Camera Obscura si sono reinventati su Let's Get Out Of This Country (Merge, 2006).
Lasciandosi alle spalle il modello dei Belle & Sebastian e le sfacciate imitazioni dei vecchi successi, e affidandosi ai lussureggianti arrangiamenti da camera di Jari Haapalainen, si sono avventurati in un nuovo territorio di lussureggianti canzoncine pop (Let's Get Out Of This Country, Lloyd I'm Ready To Be Heartbroken, Come Back Margaret) ed elegie (False Contender). Se le canzoni lente a volte suonano come raccolte casuali di stereotipi easy listening (Tears for Affairs), l'album offre anche il loro primo rave-up: If Looks Could Kill (à la Supremes).
Sebbene nulla qui sia rivoluzionario, la combinazione tra le canzoni tristi di Tracyanne Campbell e gli esuberanti paesaggi sonori di Jari Haapalainen è quantomeno intrigante.

My Maudlin Career (4AD, 2009) presenta arrangiamenti per archi e fiati di Bjorn Yttling di Peter Björn & John. Le canzoni, ancora una volta, forniscono un riassunto nostalgico di 50 anni di musica popolare con echi di teenage-idols (French Navy), gruppi femminili (Swans), doo-wop (The Sweetest Thing), ballata orchestrale (Careless Love), rock psichedelico (My Maudlin Career), folk-rock (Forest and Sands) e country-rock (Honey in the Sun).
La migliore è forse la lenta e inquietante elegia dai toni country di Away With Murder.


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