- Dalla pagina su Cloudland Canyon di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)


(Tradotto da Stefano Iardella)

I Cloudland Canyon, il duo formato dal chitarrista Kip Uhlhorn, residente nel Tennessee, e dal musicista tedesco Simon Wojan, sposava la musica "cosmica" tedesca degli anni '70 (il ritmo "motorik" dei Neu! e le tastiere analogiche dei Tangerine Dream) con l'elaborazione digitale (un flusso denso di voci e strumenti manipolati) per plasmare le due lunghe suite dell'EP Silver Tongued Sisyphus (Kranky, 2007): Dambala (11:34) e Silver Tongued Sisifo (11:58).

Requiems Der Natur (2006) e Lie In Light (Kranky, 2008) erano piÃđ frammentati e piÃđ derivati ​​dai maestri tedeschi.
Dopo questi album, Cloudland Canyon ÃĻ diventato il progetto solista di Kip Uhlhorn.

Il piÃđ melodico e rumoroso Fin Eaves (Holy Mountain, 2010) virÃē verso un denso suono shoegaze-pop con sfumature di synth. No One Else Around, Sister e Pinklike/Version evocano l'era di My Bloody Valentine", Jesus And Mary Chain e Spacemen 3.

Aureliua, tratta dall'EP Aureliua (The Great Pop Supplement, 2012), esplora spazi galattici scanditi da un ritmo metronomico senz'anima, che lentamente prende il sopravvento e si trasforma in una sorta di raga in stile Terry Riley.
L'EP Born Blonde (Trensmat, 2012) contiene la pulsante Born Blonde (con voci femminili angeliche) e la robotica, quasi ballabile, Sea Cycles. Il passaggio alla pista da ballo si completa con gli undici minuti di Sundowners, tratta dall'EP Prophetic Frequencies (Monofonus Press, 2012), che si trasforma senza soluzione di continuità dalla musica cosmica basata su sequenziatore dei Tangerine Dream (in realtà soltanto una sua versione isterica) in un martellante ritmo techno che continua a moltiplicarsi e a diventare sempre piÃđ heavy.


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