- Dalla pagina su Dead Letters Spell Out Dead Words di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)


(Tradotto da Stefano Iardella)

Dead Letters Spell Out Dead Words, il progetto del prolifico musicista elettronico svedese Thomas Ekelund (Gothenburg, 1977), si è cimentato con droni, glitch e loop in 11 Instances Of Dead Letters+Words (2004), No Words (2005), contenente brevi esperimenti, Now That Summer's Gone (2005) e Circles Turned To Lines Turned To Circles (2006), contenente Circles Fucking Circles da 19 minuti.

Old Ghosts New Ghosts All Ghosts (2006) è una raccolta di brevi esperimenti, molti dei quali durano meno di un minuto. In un certo senso, si erge come un catalogo di effetti sonori: la stridente musica fantasma di If You Touch Me I Will Disappear, la corrente vorticosa di The Things I Have Destroyed, il clangore industriale di Hope/less/loss, il silenzio decadente di Masks Walls And Other Ways To Keep Things In To Keep Things Out, l'"om" cosmico simile a un violoncello di In Perfect And Imperfect Circles, il magma ribollente di Days Like These And Days Like Those And Nights That Never End, il panzer pulsante e stridente di Closer Closer Still e il rimbombante requiem elettronico di Tell Me That You Feel The Same.

A Line Align (2006) e Fall Fall Falling (2007) erano opere di transizione.

No Words (2007) contiene tre brani improvvisati, due dei quali sono stati ripubblicati nella compilation No Words (2009). La ripetizione e il crescendo fanno sì che il secondo No Words della compilation suoni come il canone di Pachelbel applicato a un tema pop. La compilation includeva anche Forgive/Forget/Regret (2008), un crescendo drammatico di musica concreta, batteria e macabri toni di chitarra.

Lost In Reflections (Killer Pimp, 2008) includeva il concerto drone di 19 minuti Himmelschreibende Herzen, un crescendo apocalittico e cosmico di toni funebri e rumori assortiti, infine accompagnato da una maestosa melodia di synth. Le sue vignette strumentali hanno coniato un nuovo genere meditativo/contemplativo, una forma dinamica di musica ambient. Note simili a cetra disegnano una melodia nell'atmosfera zen di This Room Seems Empty Without You, con un ritmo che si trasforma in pulsazioni industriali e battiti cardiaci organici. Lost & Losing lascia che ondate di rumore vadano e vengano, salendo sempre più in alto. What I Wouldn't Give To Feel Alive è l'eco lontana e ronzante di un coro cosmico smorzato. In Crowded Rooms On Empty Streets sarebbe uno sterile esercizio di musica concreta se la chitarra non intonasse un tema languido e vagamente melodico. What Stays And What Fades Away è un brano di sette minuti di puro rumore che si popola lentamente di suoni spettrali.


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