- Dalla pagina sui Dead Meadow di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)
I Dead Meadow sono un power-trio stoner formato nel 1998 a Washington dal chitarrista e cantante Jason Simon. I mini-album di sei canzoni Dead Meadow (Talotta, gennaio 2001) e Howls From The Hills (Talotta, ottobre 2001) traevano ampiamente ispirazione dai Blue Cheer e dai Black Sabbath.
Got Live if You Want It (Committee to Keep Music Evil, 2002) documenta le loro performances dal vivo.
Shivering King And Others (Ba Da Ding, 2003) contiene un'altra dose di riffs lenti e dark, che oscillano tra monoliti Black Sabbathiani (I Love You Too) e space-rock estremamente dilatati (Raise The Sails). La musica tende a ripetere se stessa, ora un poco in levare (Babbling Flower), ora piu' melodica (Good Morning), ora maggiormente ipnotica (Everything's Going On), o blues (The Golden Cloud) o indolente (Heaven), ma porta a segno il suo colpo. Eccettuata un'incursione nel folk psichedelico (The Shivering King), l'album suona piu' monotono di quanto non fosse necessario per portare a segno il suo evidente attacco contro le convenzioni estetiche.
Con l'aggiunta di Cory Shane alla seconda chitarra, Feathers (Matador, 2004) abbandonÃē gli aspetti piÃđ cupi dell'album precedente e si abbandonÃē invece ai suoni morbosi sperimentati nell'album precedente. Litanie ipnotiche come Get Up On Down e At Her Open Door condividono il palco con jam noise-blues come Let It All Pass e la traccia di chiusura di 15 minuti Through the Gates of the Sleepy Silver Door (il pezzo forte dell'album, in particolar modo la coda strumentale galattica in stile primi Pink Floyd). In una mossa tipica, le cadenze blues rimbombanti di Let's Jump In sono attenuate da eteree improvvisazioni di chitarra e voci sognanti e sussurrate, evocando la parte piÃđ psichedelica del primo album dei Led Zeppelin mescolata a una fiaba di Marc Bolan. Tre tracce dopo, Heaven rivisita l'idea con un tocco ancora piÃđ morbido di chitarre blues e un ritornello estatico. Il roboante fragore di Eyeless Gaze all Eye (il secondo brano di spicco dell'album) si dissolve in un sommesso lamento e lamento che ricorda le languide elegie dei Pink Floyd. All'altro estremo dello spettro, Such Hawks Such Hounds evoca l'atmosfera ultraterrena del primo album dei Doors.
Trasferitisi a Los Angeles e ridotti a un trio, i Dead Meadow aumentano la dose di sfumature psichedeliche e progressive su Old Growth (Matador, 2008). Questa versione cerebrale mid-tempo dei Dead Meadow rappresenta l'altro lato di Feathers: un'ispirazione vagabonda alla ricerca di una ragione di esistere.
Three Kings (Xemu, 2010) ÃĻ un album/dvd dal vivo.
Steve Kille, ex bassista dei Dead Meadow, ÃĻ morto nell'aprile 2024, all'età di 50 anni.
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