- Dalla pagina sui Dears di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)


(Tradotto da Stefano Iardella)

I Dears sono un gruppo pop di Montreal guidato dal sentimentale crooner Murray Lightburn, il cui stile ÃĻ stato riassunto al meglio dal titolo dell'EP Orchestral Pop Noir Romantique (2001).

End of a Hollywood Bedtime Story (2001) suonava come il piÃđ idiota del Brit-pop, nonostante alcuni brani piacevoli. Arrangiato con archi e fiati, No Cities Left (Spin Art, 2004) ha introdotto una diversa dimensione psicologica con i lunghi psicodrammi di Expect The Worst 'Cos She's A Tourist e Postcard From Purgatory, esaltando al contempo l'eleganza straniante del loro pop-jazz lounge orchestrale.

Per i loro standard vellutati, il molto meno stravagante Gangs Of Losers (Arts And Crafts, 2006) era un album di garage-rock, con alcuni brani orecchiabili (Ticket to Immortality, Hate Then Love) ma nessun concept importante.

Missiles (2008), con i Dears ridotti al duo Murray Lightburn e Natalia Yanchak, mancava di buon materiale, affidandosi solo a Money Babies (e forse a Lights Off) per l'intrattenimento, e sprecando opportunità nei tortuosi e poco ispirati Lights Off e Saviour.

Inevitabilmente, i Dears finirono per suonare un pop vellutato e insipido su Degeneration Street (2011).

Lightburn ha esordito come solista con Mass: Light (2013).


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