- Dalla pagina su Edan di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)
Il rapper bianco di Boston Edan Portnoy (1978), cresciuto come chitarrista rock, ha debuttato con Primitive Plus (2000, ripubblicato professionalmente due anni dopo), un'interpretazione postmoderna e un omaggio all'hip-hop old-school attraverso contaminazioni con il soul psichedelico e l'avanguardia elettronica. La produzione brillante e bizzarra smussa il tono provocatorio di Run That Shit (su un pianoforte lounge jazz) e di One Man Arsenal (su beat e scratch roboanti) con il tributo rapido e stridulo, da scoiattolo, ai pionieri dell'hip-hop Ultra '88 e Number One Hit Record, una divertente imitazione di Kool Keith (Ultramagnetic MCs). Più estreme sono la vignetta elettronica robotica '83 Wildin' o Humble Magnificent su un ritmo swing amputato, Sing It Shitface, un collage di orchestra classica, violino folk e filastrocca cinese, il sonnacchioso strumentale jazz A.E.O.C. For Meditation e Key Bored, un minuto di demenza sul “Rondò alla Turca” di Mozart. L'oscillante Mic Manupilator e il vorticoso e disorientante Primitive Plus sono le controparti intellettuali dell'esuberante ma clownesca musica industriale Rapperfection e del cartoonesco, zappiano e dissonante You Suck, un duetto con un misterioso rapper di nome Father Time (i due pezzi forti).
Prendendo la faccenda più seriamente, ha poi fuso acid-rock e hip-hop su Beauty And The Beat (2005), allo stesso modo in cui Sly Stone aveva fuso acid-rock e funk quattro decenni prima. La varietà è impressionante: ci sono a malapena due canzoni che sembrano appartenere allo stesso album. Le sonorità elettroniche di Polite Meeting e soprattutto di Making Planets sono psichedelicamente distorte, spaziali e ispirate ai videogiochi. Smile si colloca al confine tra acid-rock e musica industriale, ma si conclude con una semplice melodia folk. L'arrangiamento elettronico di Torture Chamber è quasi gotico e (ancor meglio) The Science Of The Two affonda in una palude di suoni elettronici ultraterreni. Se Funky Voltron è una cacofonia di funk anni '70, Rock And Roll (un altro pezzo forte) abbraccia una chitarra rumorosa e distorta in stile Blue Cheer, e Murder Mystery scivola nel jazz noir. I See Colours contrappone il rap a un coro celestiale, e Promised Land gioca persino con un motivo orchestrale da inno. Fumbling Over Words That Rhyme è un altro (frenetico) tributo ai pionieri. La gamma stilistica è travolgente.
Echo Party (2009), di 29 minuti, è una meticolosa suite mash-up che utilizza brani hip-hop old-school come elementi costitutivi e aggiunge strumentazione dal vivo per fornire sfumature psichedeliche.
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