- Dalla pagina sugli Explosions In The Sky di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)


(Tradotto da Antonio Buono, modificato da Stefano Iardella)

Gli Explosions In The Sky, un quartetto di Austin (Texas), hanno spinto le dinamiche selvagge dei Godspeed You Black Emperor a nuove altezze (musicalmente parlando). Dopo un tentativo di auto-produzione con How Strange Innocence (2000 - Temporary Residence, 2005), il vero esordio avviene con Those Who Tell the Truth Shall Die (Temporary Residence, 2001), che si abbandona address anomale strategie di improvviso autoannientamento, a traumatiche inversioni di marcia stilistiche: l'estasi martellante di Have You Passed Through This Night? (inutilmente introdotta da due minuti di voce parlata), il massiccio riff di Greet Death (seguito da arazzi di chitarra interstellari che, dopo tre minuti, cedono tutta la potenza a una dolce melodia dalle sfumature orientali), il dolce strimpellio di Yasmin the Light che esplode in un terrificante freak-out di chitarra e poi riprende come se nulla fosse successo. La tintinnante fantasia di 10 minuti Moon is Down (che sfortunatamente acquista velocità e volume negli ultimi tre minuti) suona come Moonchild dei King Crimson per l'era dell'iper-terrorismo, maestosa e allo stesso tempo sconsolata. Il pezzo forte sono i 12 minuti di chiusura di With Tired Eyes Tired Minds Tired Souls We Slept, che cerca di trovare un equilibrio tra impressionismo chitarristico, minimalismo alla Glenn Branca e raga indiano, e, dopo un crescendo fibrillante, finisce per riciclarsi su se stesso.
Chris Hrasky, Munaf Rayani, Mark Smith e Michael James padroneggiavano la prassi dell'improvvisazione e della composizione di cui si era appropriato il post-rock, dopo che era stata affinata per secoli dalla musica classica (la fantasia) e dal jazz (la jam).

The Earth is Not a Cold Dead Place (Temporary Residence, 2003) ÃĻ piÃđ ritmato e meno catastrofico. Le tracce principali come First Breath After Coma e The Only Moment We Were Alone non sono tanto minacciose come quelle dell'album precedente, e il requiem Six Days at the Bottom of the Ocean ÃĻ in realtà abbastanza toccante, mentre Your Hand in Mine ÃĻ quasi tenera. Ma questi pezzi restano, fondamentalmente, una copia delle tecniche basilari dei Godspeed You Black Emperor. Il generale senso di dejavu ÃĻ riscattato da Memorial.


(Tradotto da Marco Polverigiani, modificato da Stefano Iardella)

I sei pezzi strumentali di All Of A Sudden I Miss Everyone (Temporary Residence, 2007) hanno pienamente mantenuto le promesse appena abbozzate sui precedenti album. Bene o male, gli Explosions in the Sky sono divenuti una macchina assemblatrice di dinamiche post-rock ben eseguite. La traccia di otto minuti The Bearth and Death Of The Day raramente cade in riff epici ma preferisce insistere su un tranquillizzante duetto di semplici e tenui frammenti melodici. Ruggisce improvvisamente in una rumorosa e colossale ondata shoegaze sospinta da una ritmica pesante con una chitarra crescente, una melodia vibrante come un inno lacerata dagli incalzanti inserimenti dell'altra chitarra, un esercizio di chiamata-risposta post-psichedelico. I tredici minuti di It's Natural to Be Afraid aprono con un ritornello che ricorda un vecchio music-box, sullo sfondo di un minaccioso ronzio noise. Comunque, si spengono entrambi rimpiazzati da un lamentoso flauto pastorale e una calda ninnananna cantata da un duetto di chitarre. Il pezzo si spegne ancora e riparte come un'improvvisazione ancora piÃđ soffice e ariosa. Nel finale (quattro minuti dalla fine) si risolleva ardentemente, fragorosamente cinguettante come un uccellino all'alba. Il passaggio piÃđ pressante ÃĻ negli otto minuti di Catastrophe and the Cure, dove il contrappunto tremolante delle chitarre corre il suo corso senza discontinuità.
Questi pezzi impeccabili, non solo potrebbero essere utilizzati come manuali d'istruzioni per apprendisti musicisti post-rock, ma colmano anche il margine tra due sublimi forme di musica strumentale. La vignetta impressionista Welcome Ghost ÃĻ l'equivalente psichedelico delle fantasie trascendenti del folk acustico di John Fahey. What Do You Go Home To ÃĻ musica da camera dissonante. con le chitarre che imitano un piano e un violoncello.
Un (noioso) disco bonus contiene un intero remix dell'album eseguito da vari artisti.

Take Care Take Care Take Care (Temporary Residence, 2011) probabilmente sottolinea un declino nell'ispirazione, temporaneamente mascherata da un sofisticato esercizio negli arrangiamenti noir digitali e dall'esuberante immaginazione del batterista Chris Hrasky.


(Tradotto da Stefano Iardella)

Mark Smith ha poi formato gli Inventions con Eluvium.
Hanno pubblicato gli album Inventions (2014) e Maze Of Woods (2015) e l'EP Blanket Waves (2015), contenente due lunghe composizioni, Blanket Waves (14:12) e Hearing Loss (11:52).

Dopo aver realizzato diverse colonne sonore per film, gli Explosions in the Sky ritornano con il singolo Disintegration Anxiety e con l'album The Wilderness (2016), che contiene canzoni piÃđ umili rispetto al passato assieme a sonorità piÃđ elettroniche, ma che fondamentalmente suona come un'altra soundrack, non particolarmente coesa e certamente non rivoluzionaria.


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