- Dalla pagina sui Futureheads di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)


(Tradotto da Stefano Iardella)

I britannici Futureheads, guidati dai cantanti/chitarristi Barry Hyde e Ross Millard, si sono specializzati in un pop frenetico alla maniera dei primi Wire con l'EP di quattro brani 1-2-3 Nul (2003) e il singolo First Day (2002).
Sfortunatamente, l'album The Futureheads (679, 2004) contiene alcuni brani degli EP, una pessima cover di Kate Bush e alcune canzoncine dal ritmo serrato (Le Garage, A to B e Decent Days and Nights) che tendono a suonare tutte uguali. La cover, Hounds of Love (2005), è stata la hit.
Per lo più sposavano armonie Mersey-beat e dance-punk da una prospettiva new-wave, come una versione schizofrenica e leggermente nevrotica dei Franz Ferdinand.

News And Tributes (2006) contiene Skip to the End, ma le canzoni derivative e anemiche difficilmente giustificavano l'hype.

Un'intensità quasi punk alimentava il power-pop di This Is Not THe World (Nul, 2008). L'album contiene alcuni dei loro momenti più melodici: The Beginning of the Twist, Broke Up the Time, Radio Heart.

The Chaos (2010) fu indegno.

Rant (2012) era un album a cappella.


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