- Dalla pagina sui Growing di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)
Growing, un trio proveniente dall'area di Seattle (chitarra, basso, tastiere), debutta con una confusa accolita di brani sperimentali, The Sky's Run Into The Sea (Kranky, 2003): l'apertura di 17 minuti, A Painting, muta (senza nessuna particolare logica) da una sequenza di toni chitarristici molto new-agey ad un insieme di droni metallici; i 15 minuti di Life In D è una composizione ambient per distorsioni di chitarra nella vena di Seefeel che cresce sulla scala del noise più stoner, per collassare in una lunga pausa di silenzio, e rinascere a vita nuova con dei riff di chitarra super-heavy; i 17 minuti di Southern Rites sono similmente incerti sulla strada da prendere, procedendo a tentoni da una stasi ambient ad un acidulento chitarrismo hendrixiano.
Ridotti al duo formato da Joe Denardo (chitarra) e Kevin Doria (basso), i Growing hanno registrato The Soul Of The Rainbow And The Harmony Of Light (Kranky, 2004).
L'introduzione di 18 minuti, il drone modulato simile a un mantra di Onement, è la composizione più pura, un sottofondo musicale di classe. L'atmosfera celestiale di Primitive Associations mescola suoni della natura con toni di chitarra elaborati. La violenta statica di Anaheim II crea uno slancio feroce, ma non lo sfrutta. Epochal Reminiscence, altri 18 minuti, diluisce una melodia dal suono tradizionale (che ricorda inquietantemente l'inno nazionale degli Stati Uniti) in un lungo ciclo di drone assordanti (una sorta di controparte dell'orgia di glissando di Hendrix a Woodstock del 1969).
Il problema è ancora lo sviluppo. Ci si può meravigliare di un'idea sonora per pochi secondi, e forse anche per qualche minuto. Ma meravigliarsi per cinque, dieci o persino quindici minuti di un suono solo per il gusto di suonarlo non è umano.
L'album in edizione limitata di 80 minuti Live (Growing Sound, 2005) è un documento molto migliore del loro crollo al rallentatore, in stile terrestre.
His Return (Megablade, 2005) si è distinto soprattutto per il lungo pezzo da urlo space-rock Wide Open.
Le loro avventure in paesaggi post-psichedelici sono diventate ancora più strane in Color Wheel (Megablade, 2006), raggiungendo nuovi livelli di follia in Fancy Period, che unisce trame estremamente pesanti e trame elettroniche più leggere, la sonata di chitarra con riverbero Peace Offering, il muro di rumore di chitarra di Friendly Confines e il denso e iperdilatato brano di 16 minuti Blue Angels che cambia lentamente.
Vision Swim (Troubleman Unlimited, 2007) ha abbandonato la sua musica ronzante distintiva per un linguaggio dinamico di effetti strumentali e digitali. Il brano di 15 minuti Onanon si erge come il manifesto del loro nuovo stile, schiacciato tra pattern di chitarra e turbolenze glitch.
L'EP Lateral (Social Registry, 2008) insiste sui loro paesaggi sonori subliminali ambient droning.
I Growing si sono spostati verso lo stile di scultura sonora digitale più elaborato degli anni 2000, abbandonando parzialmente l'estetica droning, su All The Way (Social Registry, 2008), un tipico lavoro di transizione.
Joe Denardo e Kevin Doria sono stati raggiunti da Sadie Laska alla voce e al campionamento su Pumps (Vice, 2010), un altro album nella nuova vena che ha evidenziato come ora l'attenzione fosse rivolta al ritmo (sebbene di solito non il solito "beat" della musica dance né il ritmo di batteria della musica rock).
La sensazione generale è quella di una musica meccanica disorientante, più simile a Before and After Science di Brian Eno o a DOA dei Throbbing Gristle che non alle loro radici droning.
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