- Dalla pagina sui Guapo di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)


(Tradotto da Paolo Latini, modificato e completato da Stefano Iardella)

Guapo è un trio di Londra (formati dal chitarrista e bassista Matt Thompson e dal batterista Dave Smith) che segue la tradizione del pomposo prog-rock sinfonico (primi King Crimson, Univers Zero). Il loro debutto è avvenuto con singoli di stampo noise-jazz, ma si sono rivolti verso suite e jams più organiche già nel loro primo album, Towers Open Fire (Power Tool, 1997).

Hirohito (Pandemonium, 1998) aggiunge samplers e elettronica all'arsenale del trio.

Death Seed (1999) era una collaborazione con i Ruins.

Great Sage (Tumult, 2001) è un miscuglio di idee: una sorta di tributo ai King Crimson come Mountain of the Five Elements, la dissonante jam post-rock di Zero for Conduct, Five Cornered Square al confine con il free jazz e soprattutto l'epico brano di 16 minuti El Topo, il cui crescendo gotico marziale conduce a un paesaggio sonoro noise-jazz astratto con sintetizzatori alieni, riff di basso ripetitivi, glissando di chitarra maniacali e batteria angosciante, il tutto avvolto nell'atmosfera magniloquente di una colonna sonora di un film horror.

The Ducks and the Drakes (2003) è un split album con i Cerberus Shoal che ritorna al formato rock.

Il loro quinto album, Five Suns (Cuneiform, 2004), che presenta Daniel O'Sullivan alle tastiere, segna uno scarto quantico in avanti. Il baricentro è la suite di 46 minuti (!) in cinque parti Five Suns, che comincia con un'overture piuttosto rumorosa. Il secondo movimento è fondamentalmente una marcia funebre adornata con ipnotiche figure di organo. Le sue variazioni creano un'elegante e robusta musica tonale, a metà strada tra i Colosseum di Valentyne Suite e i Soft Machine del terzo album, quinid il melodramma raddoppia in enfasi, raggiungendo un apice di intensità sonica ed emozionale nel maestoso crescendo del terzo movimento, rotto da un liquido assolo di organo che fa da guida sia ad una frenetica jamming di gruppo e ad una coda tinta di overtoni esotici. Il quarto movimento insiste un po' troppo in rumorosi ghirigori strumentali che, dopo sei minuti, disvelano un motivo melodico Doors-iano. La ritmica riacquista la sua velocità da locomotiva e sfocia in un'altra apoteosi. Il quinto movimento è più un paesaggio sonoro che un tema narrativo definito.
Le altre due tracce, Mictlan (nove minuti) e Topan (sei minuti), mostrano il solito vizio di ripetizione e inconclusività.


(Tradotto da Stefano Iardella)

Il cupo Black Oni (Ipecac, 2005 - Hlava, 2008) è una suite confusa in cinque movimenti senza nome: droni abrasivi e stratificati confluiscono in jam prog-rock convenzionali e rumore industriale; il secondo movimento di dodici minuti ritorna al ritmo marziale di El Topo ma con note di pianoforte evocative, sebbene tutto scompaia in una coda caotica; il terzo movimento di dieci minuti passa da una ripetizione minimalista liquida a un'austera frenesia prog-rock (Frank Zappa senza l'umorismo); un paesaggio sonoro senza ritmo di suoni subliminali si evolve in un'atmosfera psichedelica; e maestose tastiere dominano il gran finale, un'altra sorta di marcia gotica che si conclude in un rapimento cosmico-religioso. Nonostante il finale efficace, si tratta per lo più di un concentrato di cliché prog-rock realizzati da abili musicisti.

L'EP Twisted Stems (Aurora Borealis, 2006), eseguito dal duo formato da David Smith alle percussioni e Daniel O'Sullivan a tastiere, chitarra e basso, ha offerto una delicata svolta al contorto paesaggio sonoro dei Guapo.
Una versione ampliata del brano costituisce la spina dorsale di Elixirs (Neurot, 2008), che include anche la maestosa Jeweled Turtle (13:09) e King Lindorm (15:40), il brano contorto che più si avvicina al sound di Five Suns.
Tuttavia, Arthur Elsie And Frances (10:53) è tipico dei pastiche disordinati che prevalevano su Black Oni.

David Smith è anche attivo come Miasma & The Carousel Of Dead Horses, che ha pubblicato Perils (Web of Mimicry, 2005) e Manfauna (Latitudes 0:14) (Southern, 2007), così come The Stargazer's Assistant, che ha pubblicato i molto più astratti The Other Side Of The Island (Aurora Borealis, 2008) e Shivers and Voids (Aurora Borealis, 2008).
O'Sullivan si esibisce anche nei Miasma & The Carousel Of Dead Horses.

Matt Thompson ha avviato il progetto Rashomon con The Ruined Map (Film Music Volume 1) (Mirrors, 2008).

Daniel O'Sullivan e Alxeander Tucker hanno formato i Grumbling Fur.

History Of The Visitation (Cuneiform, 2013) dei Guapo, con il nuovo membro Emmett Elvin alle tastiere, oltre al veterano Kavus Torabi (secondo chitarrista dei Cardiacs dal 2003 e precedentemente co-fondatore dei pionieri del math-rock inglese Monsoon Bassoon, che avevano pubblicato I Dig Your Voodoo nel 1999) e il bassista James Sedwards (i cui Nought avevano pubblicato l'album selvaggiamente sperimentale Nought nel 2000), contiene The Pilman Radiant (26 minuti) e Tremors From The Future (undici minuti).
Pilman Radiant, in cinque movimenti, inizia con un'ouverture sinfonica apocalittica e ripetitiva e in seguito continua a fare ampio affidamento sulla ripetizione durante il suo andamento dalle tinte oscure, anche quando il quarto movimento fonde brevemente musica atonale e metal.
Per lo più suona come una piece di Glenn Branca eseguito dai Metallica. Sfortunatamente, a giustificare la durata del pezzo ci sono soltanto pomposità, ripetizione e poco altro.
Con meno melodramma e più verve, Tremors From The Future è una jam prog-rock più tradizionale, con una febbre ritmica davvero contagiosa (poco prima del finale insipido). Il DVD allegato contiene un'esibizione dal vivo di Five Suns.

Obscure Knowledge (Cuneiform, 2015), realizzato dallo stesso quartetto formato da Smith (batteria), Elvin (tastiere), Sedwards (basso) e Torabi (chitarra), contiene una piece di 43 minuti in tre movimenti. L'esecuzione è vibrante e competente come al solito, e i veterani si divertono molto a contrappuntarsi a vicenda, ma alla fine si tratta di un macabro esercizio intellettuale che può piacere soprattutto ai musicisti professionisti.
La musica scorre in modo più organico e spontaneo rispetto al precedente Visitation.


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