- Dalla pagina sugli Hammers of Misfortune di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)
John Cobbett era il conduttore di alcuni gruppi "retro-metal" con sede a San Francisco. I Lord Weird Slough Feg, guidati dal baritono metal Mike Scalzi, si rifanno allo stile "eroico" dei Judas Priest e degli Iron Maiden nel mini-album The Lord Weird Slough Feg (1996) e il celtic concept di Twilight Of The Idols (1999), perfezionandolo in un personale formato moderato e melodico su Down Among The Deadmen (2000), con Warriors Dawn.
I concept fantascientifici Traveller (2003) e Atavism (2005) erano antiquati ma formalmente impeccabili.
Hardworlder (2007), con Angelo Tringali dei Cold Mourning al posto di John Cobbett, suonava (piÃđ che mai) come un tributo all'hard rock degli anni '70, eccellendo nel lungo pezzo strumentale Galactic Nomad.
The Unholy Cadaver registrÃē una sessione nel 1997 che sarebbe stata pubblicata solamente 14 anni dopo su Unholy Cadaver (Shadow Kingdom, 2011), contenente i 15 minuti di Hammers Of Misfortune. Proprio questo divenne il nuovo nome della band.
Gli Hammers of Misfortune si rifacevano al prog-metal basato sulle tastiere con l'opera rock The Bastard (2001), con il duello vocale maschile e femminile del cantante Mike Scalzi dei The Lord Weird Slough Feg e del bassista Janis Tanaka degli Stone Fox.
Dopo l'elegante The August Engine (2003) e il sociopolitico The Locust Years (2006), sostituirono Scalzi con Patrick Goodwin e incorporarono il cantante Jesse Quattro e la tastierista Sigrid Sheie per il doppio album Fields/Church of Broken Glass (2008), mantenendo un orientamento politico, una predilezione per i toni operistici e il contrappunto maschile-femminile.
Gli album successivi furono 17th Street (2011) e Dead Revolution (2016).
I Ludicra, un quintetto capitanato da due donne (Christy Cather e Laurie Sue), mostrarono l'influenza del post-rock e dello space-rock sul loro Hollow Psalms (2002), mentre Another Great Love Song (2004) e Fex Urbis Lex Orbis (2006) hanno adottato un suono piÃđ fluido.
Il doppio disco The Slay Stack Grows (Shadow Kingdom, 2009) contiene i primi demo e le prime registrazioni dal vivo.
Dopo la sciocca opera rock Ape Uspiring (Cruz Del Sur, 2009), per lo piÃđ influenzata dal doom-metal, in particolare The Hunchback of Notre Doom, sebbene riscattata dalla title track di dieci minuti, The Animal Spirits (Profound Lore, 2010), attribuita al solo Slough Feg, ÃĻ stato il lavoro piÃđ accessibile di Scalzi fino ad ora, ispirato all'hard rock melodico degli anni '70.
Digital Resistance (2014) ha virato verso il prog-rock degli anni '70 con canzoni come Analogue Avengers/Bertrand Russell's Sex Den e Curriculum Vitae.
New Organon (2019), attribuito nuovamente ai The Lord Weird Slough Feg, suonava come una raccolta di avanzi.
17th Street (Metal Blade, 2011), con Scalzi sostituito da Joe Hutton e Leila Abdul-Rauf alla seconda chitarra, ha cercato di vendere il pop-metal agit-prop degli Hammers Of Misfortune a un pubblico piÃđ vasto, attraverso l'orecchiabile The Grain e la ballata per pianoforte Summer Tears.
I Ludicra hanno continuato la propria discesa verso un sound piÃđ professionale con The Tenant (Profound Lore, 2010), evidenziato da ritmi piÃđ lenti, armonie vocali e arrangiamenti sofisticati; ma solo una canzone spicca, il pezzo di apertura Stagnant Pond.
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