- Dalla pagina su Imogen Heap di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)
Imogen (Jennifer Jane) Heap (Londra, 1977) ÃĻ una cantautrice e polistrumentista inglese che
ha la peculiarità di unire gli opposti: musica tradizionale e popolare con
tecniche di avanguardia minimalista, lo-fi con strumenti fatti in casa e
arrangiamenti digitali, fragili elegie e furiose invettive.
I Megaphone (1998) presentava una cantante e un arrangiamento creativi, sulla scia di Kate Bush,
Bjork e
Sinead O'Connor
(Getting Scared, Angry Angel).
Ha iniziato, con lo pseudonimo Frou Frou, insieme al produttore Guy Sigsworth, un progetto il cui debutto, Details (2002), si ÃĻ rivelato mediocre, ma che ÃĻ divenuto famoso grazie al brano Let Go (2004).
Heap ha prodotto, scritto, cantato e suonato nel suo secondo album solista, Speak for Yourself (Megaphonic, 2005). Ora era libera di coniare una forma piÃđ personale di laptop-pop attraverso arrangiamenti elettronici intricati e instabili che contrastano con melodie semplici e persino infantili e ritmi agili. Oltre al dance-pop banale e roboante di Headlock, il sincopato e funky Goodnight and Go ÃĻ avvolto da un loop di chitarra ipnotico (per gentile concessione di Jeff Beck). La voce di Have You Got It in You? sembra sondare le profondità psicologiche in un'atmosfera gotica alla Bjork, prima di librarsi su ritmi tribali. Hide and Seek ÃĻ un canto funebre a cappella filtrato dal vocoder che traduce Oh Superman di Laurie Anderson in un fragile paesaggio mentale introverso. Daylight Robbery spara frammenti elettronici come distorsioni di chitarra, alludendo all'heavy metal e flirtando con il synth-pop. The Moment I Said It ÃĻ uno psicodramma con picchi di pathos che rasentano l'aria operistica. Sfortunatamente, la seconda metà dell'album ÃĻ in gran parte riempitiva. Heap armeggia con musica ambient, ballate pop, synth-pop, hip-hop, folk-rock e pop da camera, per creare un'esperienza sonora sfaccettata.
Il deludente Ellipse (2009) contiene gli strumentali The Fire e First Train Home.
La trance-like Neglected Space ÃĻ il pezzo forte di Sparks (2014), seguita dall'allucinata Propeller Seeds e dall'affascinante Lifeline. L'album, realizzato mescolando generi con tecniche di produzione diverse, contiene brani nati da collaborazioni internazionali e viaggi internazionali. Altri brani sembrano arte concettuale di Fluxus, per esempio You Know Where to Find Me, che include note suonate da tredici pianoforti posseduti da fan di lei, e Me the Machine, co-composta con una macchina.
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