- Dalla pagina sugli Hercules and Love Affair di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)
Gli Hercules And Love Affair, frutto dell'ingegno del produttore newyorkese Andrew Butler, hanno stravolto la tradizione del funk e della disco degli anni '70 con il singolo Classique #2 (2007), un brano piuttosto scheletrico composto principalmente da un contorto ritmo sincopato e con voci femminili senza parole, il cui retro Roar aveva un ritmo più stabile (con sfumature caraibiche) ed effetti vocali orecchiabili.
L'album Hercules And Love Affair (DFA, 2008) era incentrato su effervescenti jam dance come Hercules Theme (alimentata dai fiati e dal ritmo del jump blues dei anni '50), Athene (molto più propulsiva, nonostante il canto alienato), Raise Me Up (un inno operistico con tromba blues e tastiere simili a carillon), True False (il tributo più diretto alle armonie vocali pre-rock e anche la traccia più orchestrale), Blind (il più propulsivo del gruppo, una locomotiva alla Giorgio Moroder) e This Is My Love (traboccante di deviazioni surreali, tra cui una tromba jazz e tastiere psichedeliche) che hanno iniettato un ottimismo infantile in un genere che era stato in gran parte dirottato dalla folla neo-esistenzialista (LCD Soundsystem e simili).
Al di fuori del formato del groove tremante, Butler ha scritto la ballata soul Time Will e l'inquietante mantra sciamanico Easy. C'era molto di ammirevole nel tentativo degli Hercules And Love Affair di riformulare la disco-music come un linguaggio degli anni 2000.
Sidetracked (2009) è un disco mix.
Il doppio disco Blue Songs (Moshi Moshi, 2011), con il cantante Kele Okereke (dei Bloc Party) in alcune canzoni, era un seguito piuttosto banale, con troppe sciocchezze, ivi incluso il singolo senza scopo My House.
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