- Dalla pagina su High Wolf di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)


(Tradotto da Stefano Iardella)

High Wolf, ovvero il prolifico polistrumentista francese Maxime Primault, ha debuttato con tre cassette: Supermodern Temple (Krayon, 2009), contenente solo due lunghi collage (Aztec Fountain e Parallel Vision), il tema latino di Animal Totem (Not Not Fun, 2009) e soprattutto Gabon (Winged Sun, 2009), contenente altre due suite (The Shepherds e Gates Of Gabon). Un tono dadaista arguto deraglia le fantasie per chitarra psichedelica, elettronica e percussioni esotiche di Incapulco (Segent Masscre, 2009) e High Wolf (2010).

Il piÃđ austero Shangri L.A (Moamoo, 2010) contiene Marlene Brazil, il brano in due parti The Sheperds e un estratto di Gates Of Gabon.

Gli effimeri collage di Ascension (Not Not Fun, 2010) soffrono di una mancanza di concentrazione, di una struttura intrinsecamente leggera, sebbene proprio questa essenza sia ciÃē che rende il raga psichedelico di tredici minuti Fire In My Bones cosÃŽ affascinante.

Il piÃđ cacofonico, propulsivo ed estatico Atlas Nation (Holy Mountain, 2011) sembrava confermare che tutto ciÃē che era stato pubblicato prima era solo un diario di un musicista che sperimentava il proprio talento, comprendendo lentamente la propria missione nella vita e migliorando le proprie abilità con gli strumenti. Haiti, della durata di 14 minuti, potrebbe rappresentare il suo viaggio piÃđ maturo.


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