- Dalla pagina sugli Hives di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)
Facenti parte della stessa generazione degli Hellacopters e degli International Noise Conspiracy, sebbene ammassati con le grandi truffe rock'n'roll degli anni 2000 (White Stripes e Strokes, per esempio), i garage-rocker svedesi degli Hives (guidati dal cantante Howlin' Pelle Almqvist e formatisi a Fagersta nel 1993) hanno debuttato con l'EP Oh Lord! When? How? (1996) e col mini-album Barely Legal (Burning Heart, 1997 - Gearhead, 2002), che includeva il loro inno A.K.A. I-D-I-O-T.
La vera sorpresa fu Veni Vidi Vicious (Burning Heart, 2000 - Gearhead, 2002), una delle opere più reazionarie dell'epoca (Hate to Say I Told You So, Main Offender).
Your New Favorite Band (Poptones, 2002 - Sire, 2004) è un'antologia.
Tyrannosaurus Hives (Interscope, 2004) fu una delusione, una versione in gran parte annacquata del loro suono classico. Include A Little More for Little You, Walk Idiot Walk (che ricorda I Can't Explain degli Who) e Love in Plaster, Dead Quote Olympics, Diabolic Scheme e Two-Timing Touch and Broken Bones.
Ciascuno di questi pezzi avrebbe potuto competere per distinguersi track i brani della loro carriera, tranne che stavolta si gioca con una strana sorta di indifferenza.
Le tre canzoncine degne di nota di The Black And White Album (A&M, 2007), vale a dire Tick Tick Boom, Giddy Up e T.H.E.H.I.V.E.S, sono molto diversi l'uno dall'altro nello stile, ma condividono un attributo comune: suonano tutti come parodie degli anni '70.
Lex Hives (2012) sembra un vano esercizio di nostalgia: ci sono echi di rock classico in quasi ogni pezzo, e mai particolarmente ben amalgamati. Il singolo Go Right Ahead ricorda Don't Bring me Down della Electric Light Orchestra.
Per motivi di salute cagionevole il bassista Mattias "Destruction" Bernvall ha lasciato la band nel 2014 ed è stato rimpiazzato da Johan "And Only" Gustafsson.
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