- Dalla pagina su Isolee di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)
Il produttore house tedesco Rajko “Isolee” Mueller ha ottenuto un successo con Beau Mot Plague (1997) e ha lanciato la "microhouse" (una fusione di estetica glitch, minimal techno e musica house) con Rest (2000).
Wearemonster (Playhouse, 2005) è meno godibile ma più fedele al dogma della microhouse, basato su sottili micro-eventi piuttosto che su un'orchestrazione grandiosa.
L'idea è particolarmente riuscita nel tour de force retro-acid alla Giorgio Moroder di My Hi-Matic (il pezzo forte), nel dub di Enrico, nel blues di Schrapnell e nel cosmico Pillowtalk.
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