- Dalla pagina su Jneiro Jarel di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)
Il produttore e MC di Philadelphia Jneiro Jarel, vero nome Omar Gilyard, ha aggiunto una nuova dimensione alla fusion tra musica jazz e hip-hop con il collage digitale di Three Piece Puzzle (2005). Le 21 canzoni sono a tratti influenzate dalle produzioni di J Dilla: il jazz-hop caotico, distorto e distratto di Big Bounce Theory, il paesaggio sonoro lounge sonnolento e senza parole di Soul Starr, il post-hop ambient onirico e subliminale di Won't Let You Go (No, No, No). Momenti di creatività non ortodossi danno vita alla robotica tiritera corale di Black Cinderella, al pop e al rock di Stranger They Come e alla surreale vignetta elettronica di Here Comes the Son. à meno coinvolgente quando cerca di emulare rapper alla moda, come fa nella sonnolenta e monotona Get Yuh Own, e nella sussurrata e melodica It's Like Fire Yo!!.
L'album ÃĻ anche disseminato della frenesia brasiliana di Sun Walkers, Lemme See Yuh!, Jneirieireooo!!!!!, ecc. L'album ÃĻ troppo lungo e contiene troppi riempitivi.
Georgiavania (2009), accreditato a Willie Isz, ÃĻ stato una collaborazione con Khujo Goodie.
Il leitmotiv brasiliano ÃĻ proseguito in Fauna (2010), un album di hip hop strumentale, nell'EP di otto canzoni Android Love Mayhem (2010), nell'EP di cinque canzoni Flora (2014), nell'album Beyond 2morrow (2014), nell'EP di cinque canzoni Microclimate (2018) e nell'album After a Thousand Years (2020).
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