- Dalla pagina su Richard Lee Johnson di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)
Il virtuoso chitarrista acustico dell'Arkansas Richard Lee Johnson ha debuttato da solista con Fingertip Ship (Metro Blue, 1999), che includeva la prima versione di Glide Path, seguito dai brani per ensemble di Language (Blue Note, 2001), tra cui il duo chitarra-fisarmonica di Music Roe. Con queste opere, Johnson ha inventato un nuovo linguaggio per la chitarra, a metà strada tra Leo Kottke e chitarristi new age come William Ackerman e Michael Hedges, ma ulteriormente deviato dall'uso di tecniche non ortodosse che spesso evocano armonici violenti.
Il Trio di Poetry of Appliance (Cuneiform, 2004) include due ex membri della Savannah Symphony Orchestra: Andrew Ripley ai fiati (principalmente oboe) e Ricardo Ochoa agli archi (principalmente violino). L'album si divide tra brani vivaci guidati dal duo chitarra-violino (Highway 420 Revisited, Glide Path), lunghe composizioni contorte (Charmin' Carmen, The Moon is a Sky Thing) e brani che potrebbero essere nostalgiche vignette alla Leo Kottke (Her to Hymn, Eulogy), se non fosse per la voce aggiuntiva del violino.
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