- Dalla pagina su Light Of Shipwreck di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)


(Tradotto da Stefano Iardella)

Light Of Shipwreck, il progetto del sound artist Ben Fleury-Steiner, con sede nel Delaware, ha preso in prestito l'estetica del flusso e riflusso del post-rock e l'ha applicata a una combinazione di rumore di chitarra ambientale e drum-machine propulsive, una strana miscela di droni e musica da ballo.
L'effetto era ipnotizzante nelle tre suite di From The Idle Cylinders (Crucial Bliss, 2007): I Rode And Am Riding On An Ocean Of Violent Lights punta i riflettori su una batteria frenetica tra glissando di chitarra distorti; I Watched And Am Watching A Cold Dead Sun Rise Then Explode rilassa il tempo ma aumenta le dosi di dissonanza, trasformandosi in una sinfonia di suoni abominevoli, qualcosa di simile alle feroci poesie elettroniche di Gordon Mumma, tranne per il fatto che dopo undici minuti scatena tamburi folli e ruggiti di chitarra, e soprattutto i 20 minuti di I Swallowed And Am Swallowing The River Ganges, che inizia come un isterico concerto di percussioni guidato da tabla ma poi fa una deviazione selvaggia nell'improvvisazione chitarristica alla Jimi Hendrix e nella nevrotica batteria jazz soltanto per finire in un vortice di elettronica cosmica.

La piece di 21 minuti dell'EP Through The Bilge Lies A Calm And Bloodless Sea (Waterscape, 2008) eguaglia l'intensità e la devastazione delle suite precedenti. Dopo pochi minuti è già inghiottito dal rumore assoluto della chitarra e dalla batteria ipercinetica. Poi decade in un languore esistenziale di droni lenti e fragili, e ci si rende conto che il decadimento "è" il soggetto.

La piece di 49 minuti de In The Hollow Wreckage Of A Dream (Gears of Sand, 2008) ha alzato la posta con un'applicazione ancor più complessa degli stessi principi.

A proprio nome Fleury ha pubblicato Chroma (2004), To Reach The Other Shore (2004), Drones For Bosal (2005), Ghosts Of Modernity (2005), inclusi i 38 minuti di Pahana, per sintetizzatore, strumenti acustici e registrazioni sul campo, As A Means Through Which I Can Speak (2006), Drifts (2006), inclusi i quattro movimenti Dreams, What The Night Leaves Behind (2007), una collaborazione con Matt Borghi, Second Week Of The Second Month (2007), una collaborazione con Aidan Baker dei Nadja, Nautilus with Wings (2008), una collaborazione con Danny Kreutzfeldt, e Soeng (Earsnake, 2008), incentrato sul suono del kalimba elettrico (un pianoforte a pollice amplificato).

Keep a Weather Eye Open (Infraction, 2010) si pone al confine con la musica new age.


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