- Dalla pagina sui Mass Shivers di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)
I Mass Shivers di Chicago, guidati da Brett Sova e con il batterista Sean Wilke, hanno debuttato con il garage-rock progressivo e senza basso di Mass Shivers (Sickroom, 2005).
Dopo le jam improvvisate di I Win When I Want (Licking River Records, 2006), il mini-album influenzato dallo stoner Ecstatic Eyes Glow Glossy (Pickled Egg, 2007), contenente Womanizing Metal Studs, un altro album improvvisato, Wooden Lace & Rotting Arm (2008), con l'aggiunta del bassista Andy Johnson, e il singolo Torrid Sex In East Berlin (2009), i Mass Shivers fecero un salto indietro nel tempo, alla fine degli anni '60 e all'inizio degli anni '70, per il meglio strutturato (ma meno originale) Contoured Heat (Licking River, 2010).
Gli echi del rock psichedelico, del blues-rock e dell'hard-rock erano così forti che molti brani sembrano cover di Cream, Traffic, Faces, Mountain e simili.
Il mostruoso garage-rock di More Bumper Than A Body Shop evoca i Blue Cheer; I've Got The Power è un blues-rock sincopato alla Free con un ritornello pop alla Cream; Anonynominous prende spunto dai Black Sabbath e dai Rolling Stones; ecc.
I momenti creativi sono ancora capaci di condensare l'energia punk in formati innovativi: la danza mediorientale vorticosa di Outsider Erotica, la ninna nanna acida e sconvolgente di Beneath The Sand, che ricorda i primi Pink Floyd, e soprattutto la folle danza pow-wow di Languid Liquid (con la sua coda strumentale Odin V. Oden). Che sia una coincidenza o no, tutti si affidano alla magia della batteria di Sean Wilke.
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