- Dalla pagina su Peaches di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)
La veterana cantante folk Merrill Beth Nisker (Toronto, 1966) si convertì al punk-rock, si unì agli Shit con il collega provocatore Gonzales, adottò l'estetica delle riot-grrrrls, arricchendola con show quasi porno, si trasferì dal Canada a Berlino armata di una drum machine e di un campionatore, inventò il personaggio della rapper Peaches e registrò un album di musica dance elettronica incentrata sul sesso, The Teaches Of Peaches (Kitty Yo, 2001), che sostanzialmente mette Blondie al ritmo delle Salt'n'Pepa e Liz Phair al ritmo dell'hardcore digitale.
Se Diddle My Skittle può essere paragonato a esperimenti di alto livello con sincopi e percussioni industriali, il rap canticchiabile e ballabile di Fuck the Pain Away e il funk lascivo e singhiozzante di Lovertits sono pura sfrontatezza adolescenziale. D'altro canto, Suck And Let Go si trasforma da boogie elettronico minimalista in un mini-concerto di rumore graffiante e beat perforanti. In pratica, il set dei Cramps si ispira a ritmi disco.
Fatherfucker (XL, 2003) è quasi l'alter ego di Peaches: timido e confuso. Pezzi come I Don't Give a Fuck non sono nemmeno ripetitivi: soltanto banali. I pezzi dance (come The Inch) non sono un granché, e i pezzi rock (Rock'n'Roll, Kick It) sono materiale di terza categoria degli Stooges e degli AC/DC.
Impeach My Bush (XL, 2006) era ancora un po' troppo amatoriale, ma il concetto di esibizione sessuale satirica ballabile (e rock) e di brutale volgarità stava iniziando a farsi strada. A prescindere dal testo, Tent In Your Pants era un rap irresistibile e Slippery Dick un valido tributo agli arrangiamenti industriali.
L'album I Feel Cream (Beggars XL, 2009), prevalentemente elettronico e senza chitarra, vanta collaborazioni con Soulwax, Digitalism e Simian Mobile Disco (oltre al solito Gonzales).
Non si può definire scandaloso nell'era di Lady Gaga (nonostante i testi osceni ce la mettessero tutta), ma alcune delle jam dance erano ancora godibili. I Feel Cream (la sua interpretazione della musica house, con echi del musical hippy Aquarius) e soprattutto Talk to Me (in cui abbandona la sua identità da rapper per impersonare la diva disco degli anni '70) furono quelli che hanno una possibilità di sopravvivere una volta che il gioco di parole diventa obsoleto. Il miglior erede del rap in stile Tent In Your Pants fu Trick or Treat.
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