- Dalla pagina sui Psychedelic Horseshit di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)
Il gruppo Psychedelic Horseshit, dall'Ohio, ovvero il cantante e chitarrista Matt Whitehurst con il batterista Ryan Jewell, ha inaugurato una nuova forma di pop lo-fi con Magic Flowers Droned (Siltbreeze, 2007). Nothing Is Revealed è la tiritera garage più sciatta e definitiva, con dosi massicce di distorsione di chitarra e batteria primitiva (un po' come un bambino che suona la parte di batteria di Sister Ray dei Velvet Underground), nella gloriosa vena di Half Japanese e Zoogz Rift. La chitarra atonale ruba la scena nel pop di Portals, un rumore stridente che non lascia spazio a dubbi, a tratti arricchito da un organo acido. Il ritmo tribale psichedelico alla Velvet Underground e persino il tono decadente e disinvolto di Lou Reed (White Light White Heat redux) permeano Rather Dull sotto il velo del rumore di chitarra shoegaze. Il sarcastico New Wave Hippies satireggia la loro stessa influenza, con tastiere alla Suicide e canto robotico. Bad Vibrations è un remix demenziale da asilo nido dell'epocale Good Vibrations dei Beach Boys.
In altri brani il duo non si sforza nemmeno di comporre melodie. Mostly Crystals rappresenta un satori di cacofonia dadaista, l'equivalente garage della musica concreta. Radar Fences Again evoca l'acid folk degli Holy Modal Rounders a un livello ampiamente superiore. Crystal Dub è la colonna sonora di un trip allucinogeno indotto da sostanze chimiche di livello industriale. Il loro freakout definitivo è Mash Up, un turbinio di alieni messaggi radio e circuiti elettromeccanici che impazza fuori controllo.
Purtroppo, gli allegri burloni non sono riusciti a ripetere lo stesso miracolo con l'EP Shitgaze Anthems (Woodsist, 2009), che invece ha reso omaggio ai Ramones in Dreadlock Paranoia, prima della coda dub Ad Infinity e ha inventato una parodia di Bob Dylan, certamente esilarante, per Are You On Glass. Per sbarazzarsi di gran parte del caos, Matt Whitehurst deve affidarsi alle sue capacità vocali e liriche, che non sono esattamente stellari.
Golden Oldies (Wasted Vinyl, 2009) raccoglie rarità.
L'EP Acid Tape (Fan Death, 2010) ha investito un po' di più negli effetti sonori, in particolar modo con Modern Daze e Tired Bluez (un mini-concerto per effetti sonori disgiunti). In generale vantava una struttura sonora più sofisticata, soprattutto nel dub-jazzy Hard As It Gets. D'altra parte FCCA Demo è solo voce e chitarra, e questo soliloquio spartano funziona piuttosto bene. I sette minuti di Bleak Vacations ricordano finalmente l'ossessione originale alla Velvet Underground e sollevano senza sforzo il progetto verso un'orbita più alta.
Quando gli Horseshit iniziarono a produrre i loro dischi in maniera professionale, per esempio Laced (Fat Cat, 2011), seppellirono i loro brani sotto strati di arrangiamenti high-tech con alterni risultati.
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