- Dalla pagina sui Rapture di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)
I Rapture, formati nel 1998 dal cantante e chitarrista Luke Jenner (un incrocio tra Robert Smith dei Cure e Ian Curtis dei Joy Division) e dal batterista Vito Roccoforte, entrambi ex membri del gruppo new wave (synth-based) Calculators, che aveva pubblicato Circuit Breaking Silence (1998) e il mini-album Simplicity & Style (1999), debuttarono a San Francisco come un gruppo retrÃē che si rifaceva alla new wave con il singolo The Chair That Squeaks (1998) e con il mini-album Mirror (Gravity, 1999): post-hardcore minaccioso, contorto e spigoloso (Frames Frames Frames)
Stabilitisi a New York, hanno arruolato il bassista Matt Safer e il sassofonista Gabriel Andruzzi e registrato, sotto la supervisione del duo produttivo DFA (James Murphy e Tim Goldsworthy), il mini Out Of The Races And Onto The Tracks (Subpop, 2001). Il loro sound subisce una mutazione radicale, virando ora verso il progressive funk-punk di Talking Heads e dei Contortions (Out Of The Races And Onto The Tracks, Modern Romance).
Lâinfluenza del dark dance-rock dei Public Image Ltd ÃĻ determinante su Echoes (Universal, 2003), il loro primo album, prodotto dai DFA (James Murphy degli LCD Soundsystem e Tim Goldsworthy). Sister Saviour (la propulsione piÃđ diretta, angosciato lamento alla Lou Reed, linee di chitarra fratturate) e I Need Your Love resuscitano la follia disco-punk dei Blondie, ma l'anima torturata di Olio (poliritmo sincopato, synth grottesco, pianoforte discreto) e Heaven (una delle loro tracce piÃđ vecchie, attacco zoppicante alla Jimi Hendrix, coda psichedelica) porta i Cure sulla pista da ballo, mentre l'acuto Killing, la contorta Echoes e soprattutto House of Jealous Lovers (il loro primo singolo, beat surf-funky africano, voce new wave nevrotica, chitarra atonale) trasformarono la musica dance in un processo di autoflagellazione.
Quando non ballano, indulgono alle pose decadenti e fatali di Lou Reed o Tom Verlaine: l'atteggiamento decadente alla David Bowie nel meditativo kammerspiel pianistico di Open Up Your Heart, la power-ballad trascendentale Love Is All (Neil Young alle prese con gli Who), la trance psichedelica dei Velvet Underground nel cupo slo-core del lamento funebre Infatuation. L'album ha abbastanza varietà da generare un'intera famiglia di gruppi rock, pop e dance. Le canzoni di maggior successo raggiungono un inquietante senso di alienazione e frustrazione mettendo in scena rituali che, nell'estetica new wave piÃđ ortodossa, dovrebbero essere edonistici ma si rivelano essere l'opposto.
Low Income Tomorrowland (Apple Core, 2006) ÃĻ un album mix creativo.
Riciclando le stesse idee con una produzione appena piÃđ assertiva, Pieces Of The People We Love (2006) ÃĻ certamente lontano dall'originale ma riesce a fornire un'altra serie di argomenti per il dancefloor (Don Gon Do It, Get Myself Into It, The Devil). Fallisce, perÃē, quando cerca di aprire nuove vie di espressione. Apparentemente sono stati i produttori (DFA) a fare la differenza nel primo album.
Tapes (2008) ÃĻ un album mix.
In the Grace of Your Love (2011) vanta il singolo al pianoforte How Deep Is Your Love?, uno dei loro pezzi migliori, ma il resto ÃĻ foraggio ridicolo che strizza l'occhio a tutti i tipi di stili popolari, come una prostituta che cerca disperatamente di guadagnare comunque e dovunque.
Si sono sciolti alla fine del 2014, per poi riunirsi di tanto in tanto, pur senza pubblicare nulla di inedito.
Jenner ha esordito come solista con l'EP Sunrise (2017), accreditato a Meditation Tunnel e prodotto dall'italiano Manfredi “DJ Tennis” Romano.
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