- Dalla pagina su DJ Rupture di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)


(Tradotto da Stefano Iardella)

Il turntablist DJ Rupture, vero nome Jace Clayton (Boston, 1975), residente tra Madrid (Spagna) e New York, essendosi sposato con una ragazza spagnola, si è specializzato in mix che hanno portato le tecniche di collage a un nuovo livello di sofisticatezza.
I DJ set dal vivo Gold Teeth Thief (Violent Turd, 2002) e Minesweeper Suite (Tigerbeat6, 2002) erano giustapposizioni culturali di dub, hip-hop, drum'n'bass, house e musica folk etnica.

Il suo altro progetto, la live band Nettle, ha pubblicato Build A Fort Set That On Fire (Agriculture, 2002), un mix disco simile ma caratterizzato da ritmi corposi e atmosfere più cupe.

Special Gunpowder (Tigerbeat6, 2004), la sua prima pubblicazione di materiale originale e il suo primo album senza giradischi, è un altro calderone culturale, che attinge a diverse dimensioni spazio-temporali. DJ Rupture applica l'estetica della citazione, originariamente ideata negli anni '60 dal compositore classico italiano Luciano Berio, al mondo della musica dance, in modo simile a The Action Packed Mentallist Brings You the Fucking Jams di Kid 606. Un esercito di ospiti (dai cantanti ai produttori) ha contribuito alla realizzazione dell'album.

Stabilitosi a New York, DJ Rupture ha aggiornato la sua arte del collage all'era della dubstep e della techno minimalista con il mix Uproot (Agriculture, 2008), passando dal ritmo frenetico dei suoi primi album a un midtempo più rilassato. È stato il suo mix più accessibile fino a oggi, con un'enfasi sulla dubstep. I trattamenti migliori sono forse quelli riservati ai due brani dei Clouds (il duo finlandese di Tommi Liikka e Samuli Tanner), Elders e Too Much. L'esotico Afghanistan di Frescoe e il concerto d'avanguardia di Radios Et Annonceurs di Stalker (Brieuc Le Meur) aprono nuovi orizzonti. A differenza di Girl Talk, la sua arte non è né esilarante né festosa, ma spesso cupa e pensierosa.

Solar Life Raft (2009) è stata una collaborazione tra DJ/Rupture e Matt Shadetek.

Il soprannome Nettle è stato ripreso per l'austero concept album El Resplandor - The Shining In Dubai (Sub Rosa, 2011) che ha visto la partecipazione di diversi musicisti come guest.


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