- Dalla pagina su Slow Learner di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)


(Tradotto da Stefano Iardella)

Slow Learner è il progetto del cantautore e polistrumentista newyorkese (chitarre, pianoforte, basso, organi, fisarmonica, melodica, armonica e percussioni) Michael Napolitano, che ha debuttato con In Their Time They Are Magnificent (2006), con Mike Hotter alla chitarra solista. Napolitano vanta un baritono rozzo che potrebbe offrire ballate melodiose e persino arie d'opera, ma sceglie di ambientare i suoi cori vocali in un contesto più ampio di collage in studio e scultura sonora (sempre entro i limiti del formato canzone). Questo approccio produce sia graziose canzoncine come Martyr, un facile canto corale impostato su un ritmo da musichall militare, sia pezzi complessi e articolati come Retreasion, in cui un semplice schema di pianoforte e un canto esotico evocano un arrangiamento tellurico. In tutta la sua vasta gamma stilistica, Napolitano mostra un acuto senso del potere evocativo della melodia, sia nell'elegia malinconica guidata dalla fisarmonica Ringing In The New Year o nel melodramma alla Pink Floyd di East River o nell'inno funebre The Better The Lonely. Occasionalmente riesce a sfruttare il potere dell'atmosfera per pezzi oscuri e da incubo (Sleepy), ma più spesso i suoi momenti di depressione rimandano a tradizioni consolidate (il country-rock nefasto, alla Neil Young, di Holding On To Yourself, il blues psichedelico distorto Look At Your Shoes). La band dal vivo include anche Kieran Mulvaney, Jordan Young ed Ed Gorch dei Knotworking.


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