- Dalla pagina su Sole di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)
Sole, ovvero James “Tim” Holland (1977), la mente principale dietro il collettivo “Anticon” di Oakland, dopo un album usa e getta come Music Without a Face (1998), ha dispiegato il suo flusso di coscienza erudito con fervore punk su uno strato fluttuante di campioni e strumenti dal vivo nel lunghissimo Bottle Of Humans (2000), composto da 19 canzoni, aiutato da un cast di produttori Anticon: Jeffrey “Jel” Logan, Tommy “Controller 7” McMahon, Alias ââe Odd Nosdam.
L'artista mostrava una doppia personalità . Da una parte ci sono canzoni aggressive e feroci come I Don't Rap in Bumper Stickers, Famous Last Words (con un ritmo tribale-industriale di Kevin “Daddy Kev” Moo) e Understanding. All'altro estremo dello spettro ci sono canzoni malinconiche e introverse come Dismantling of Soles Ego, Furthermore (che Controller 7 equipaggia con un romantico campione di chitarra), Home e Suicide Song (il nadir dello sconforto). Nel mezzo, Jel fa miracoli con un campione di ottoni in Tourist Trapeze, Our Dirty Big Secret ÃĻ un inno corale quasi punk, Center City (un duetto quasi cantato con Why? su un'altra grande produzione di Jel) ha sfumature satiriche da musichall e la straordinaria Bottle of Humans ÃĻ terrificante (con una produzione funerea di Alias ââche include un canto soul disperato).
Sole ha perfezionato la sua arte di rap poetici liberi e non in rima su Selling Live Water (2003), prodotto principalmente da Alias. Ancora una volta, la sua personalità punk-ish si distingue, per esempio in Da Baddest Poet e nell'elettrizzante Salt on Everything. La frenetica esecuzione di Shoot the Messenger, il rap acrobatico su un paesaggio sonoro fantascientifico in Tokyo, l'atmosfera cupa dell'affannoso Pawn in the Game Pt ââ1 (con un fantastico campione orchestrale) sono i punti salienti, cosÃŽ come i pezzi che sfumano il confine tra rabbia e disperazione come Plutonium. All'altro capo dello spettro c'ÃĻ il pensieroso e malinconico Pawn in the Game Pt ââ2. Gli arrangiamenti sono spesso i veri protagonisti, come in The Priziest Horse, che si aggrappa a un accordo di tromba riverberato, e nella produzione cinematografica di Odd Nosdam in Selling Live Water.
Learning to Walk (6 Months, 2002) raccoglie vecchio materiale inedito risalente al 1994-1998, per un totale di sedici brani.
Mansbestfriend Pt2 - No Thanks (2003) ÃĻ stato un album solo per il tour.
Deep Puddle Dynamics ÃĻ stata una collaborazione tra Sole, Alias, Doseone e Slug, documentata su The Taste of Rain (Anticon, 1999).
Live From Rome (2005) ha segnato una transizione verso testi politici.
Sole ha formato la Skyrider Band con il produttore Bud Berning, il polistrumentista William Ryan Fritch e il batterista John Wagner.
Hanno pubblicato l'ecletticamente selvaggio Sole and the Skyrider Band (2007), una cupa visione profetica del declino della civiltà . Il tono apocalittico e la cacofonia di A Sad Day For Investors, il vortice autodistruttivo di One Egg Short Of The Omelette, la danza gitana accelerata di Stupid Things Implode On Themselves e il tono dimesso sia del rap che della parte strumentale in Nothing Is Free incapsulano al meglio quella visione. O, forse, le minacciose produzioni liquide e quasi psichedeliche di Ghost Assassinating Other Ghosts e Sound Of Head On Concrete dicono piÃđ delle parole: la colonna sonora di un crollo senza speranza. La trascinante A Hundred Light Years And Running termina in un disperato grido di aiuto e l'atmosfera tesa e drammatica di Magnum sembra un pezzo di cronaca televisiva in diretta. La produzione puÃē essere persino troppo creativa, come nella seconda metà di The Bones Of My Pets e nell'intricato On Cavalry.
Sole e la Skyrider Band pubblicarono un secondo album meno eclettico e piÃđ mirato, Plastique (2009), contenente Battlefields e Longshots, e la mediocre svendita di Hello Cruel World (2011).
Sole rimase prolifico anche dopo che la gente aveva smesso di ascoltare i suoi sermoni e ha pubblicato: Poly.Sci.187 (2007), per lo piÃđ strumentale, Desert Eagle (2008), A Ruthless Criticism of Everything Existing (2012), un'altra dichiarazione politica con Non Workers Of The World, Never Work, Last Earth e Ruthless, l'inferiore seguito No Wising Up No Settling Down (2013), la terza parte della trilogia, Crimes Against Totality (2013), anch'esso ampiamente inferiore, Let Them Eat Sand (2018), che suona persino amatoriale, Destituent (2019), ancor piÃđ lo-fi, MBFX (2021), ecc.
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