- Dalla pagina su Spinvis di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)


(Tradotto da Stefano Iardella)

Spinvis, il progetto del cantautore e polistrumentista olandese Erik De Jong (Spijkenisse, 1961), che suonava nella punk band Blitzkrieg (in seguito rinominata The Duds) e negli Hi-Jinx, ha debuttato con Spinvis (2002), quando aveva già 41 anni.
Nonostante sembrasse una registrazione professionale, l'album era stato registrato nella sua soffitta. Nonostante il suo passato punk, DeJong ÃĻ un fan della stupida musica pop e dedica metà dell'album a ballate synth-pop lo-fi come Bagagedrager, l'orchestrale Voor ik Vergeet in stile Burt Bacharach e la languidaHerfst en Nieuwegein, in stile Electric Light Orchestra.
Il folk Ronnie Gaat Naar Huis e lo shuffle Sheryl Crow In de Staat van Narcose sono piÃđ in linea con il formato tradizionale dei cantautori. Un riff di chitarra rockeggiante emerge in Astronaut per ravvivare leggermente il flusso moribondo delle canzoni.

Nieuwegein aan Zee (2003) contiene musica dal vivo e avanzi.

Dagen van Gras Dagen van Stro/ Days of Grass Days of Straw (2005) contiene Het Voordeel van Video/ The Advantage of Video e Ik wil Alleen Maar Zwemmen/ I just Want to Swim ma inevitabilmente non puÃē eguagliare la varietà del primo album (composto in diversi anni).

Goochelaars & Geesten (2007) raccoglie rarità e avanzi.

Ja (2006) e Ritmebox (2008) sono cicli di lieder basati su poesie del poeta olandese Simon Vinkenoog.

Alcune delle sue musiche piÃđ originali si possono trovare su singoli, come la fanfara tribale dadaista Holleeder de binnenwereld (2008) e la moribonda litania per pianoforte Bericht van de binnenkant (2009).

Tot Ziens Justine Keller (2011) contiene il singolo Kom Terug. I singoli dell'epoca includono Clair obscur (2012), una rara avventura nel garage-rock, e la ballata lounge B-kantje (2012).

Trein Vuur Dageraad (2017), forse il suo apice melodico, contiene la marziale Hallo Maandag e la vivace Artis (due delle sue creazioni piÃđ orecchiabili), la dolce ninna nanna Van De Bruid En De Zee, la lirica e commovente Tienduizend Zwaluwen. Non riesce a resistere all'idea di includere una ballata romantica come De Kleine Symfonie, ma Alles Is rivisita il genere con la fastosità di un requiem. Numeri folk come Trein Vuur Dageraad, di sette minuti, coesistono con meditazioni dance-pop come Stefan En Lisette, anch'essa di sette minuti. Chiaramente, l'album ÃĻ disseminato di innumerevoli echi di musica melodica degli ultimi 50 anni, da Leonard Cohen a Magnetic Fields, da Don McLean ad Apples In Stereo, ma nonostante ciÃē sono ben confezionati, un'elegante dimostrazione di semplicità strumentale e vocale. La maestosa elegia synth-pop Immortelle C ÃĻ apparsa in una compilation del 2017. Il singolo Je kan alles (2018) ÃĻ una delle sue canzoni piÃđ creative, una tiritera techno dadaista. Il singolo Napels (2018) ÃĻ invece un'altra stupida ballata lounge.

Il singolo in stile Sonic Youth De Dag dat Richard Krajicek Wimbledon Won/ The Day Richard Krajicek Won Wimbledon (2020) ÃĻ stato insolitamente sperimentale.

"Grazie" alla pandemia da Covid-19, 7.6.9.6. (2020) ÃĻ stato un album simile al suo album di debutto: registrato a casa. I punti salienti sono Parel (un singolo del 2019), che suona come un inno religioso, e Picasso.

DeJong ha continuato a sorprendere i suoi fan con l'EP di tre canzoni Sunon (2021), che contiene la pulsante Tingeltangel Hersenpan, in stile Velvet Underground (con una citazione da Be-Bop-A-Lula di Gene Vincent) e la jam prog-rock strumentale di sette minuti Sunon.


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