- Dalla pagina su Chris Thile di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)


(Tradotto da Stefano Iardella)

Il cantautore e suonatore di mandolino Chris Thile (Oceanside, 1981), di San Diego, si è distinto come bambino prodigio suonando musica bluegrass, assieme ad altri due ragazzi (i fratelli Watkins, Sean e Sara), nella Nickel Creek Band.
Hanno inciso: Little Cowpoke (1993), Here to There (1997), Nickel Creek (2000), l'album che li ha resi famosi, This Side (2002) e Why Should the Fire Die? (2005), album radicati nel fondamentalismo cristiano.

Thile ha iniziato la sua carriera solista a soli tredici anni con Leading Off (1994), che includeva già diversi brani originali e vedeva la partecipazione di famosi musicisti bluegrass come Byron Berline (violino), Stuart Duncan (violino) e Pete Wernick (banjo).

Thile scrisse tutti i brani di Stealing Second (1997) con un cast di musicisti ancor più ricco: David Grier e Russ Barenberg alla chitarra, Scott Vestal e Alison Brown al banjo, Stuart Duncan e Sam Bush al violino e Jerry Douglas al dobro.

L'album si distinse per la bravura dei musicisti.
Anche Not All Who Wander Are Lost (2001) vantava un cast impressionante di musicisti bluegrass, probabilmente il migliore.

Tuttavia, Deceiver (2004) fu interamente suonato da Thile, che si alternava a un totale di 39 strumenti e, cosa ancora più sorprendente, segnò una svolta completa verso le ballate pop. How to Grow a Woman from the Ground (2006) era una raccolta di cover eseguite per lo più da un quintetto bluegrass classico (mandolino, banjo, chitarra, violino, basso). Quel quintetto, trasferitosi a New York, prese il nome di Punch Brothers (Gabe Witcher al violino, Chris Eldridge alla chitarra, Noam Pikelny al banjo) è registrò l'album più ambizioso di Thile, Punch (2008), contenente la suite in quattro movimenti da 44 minuti di The Blind Leaving the Blind, seguito da Antifogmatic (2010), prodotto da Jon Brion, la cui musica è austera come la musica classica e canticchiabile come quella dei Beach Boys, e Who's Feeling Young Now? (2012).
Il gruppo divenne l'emblema del bluegrass progressivo.

Nel frattempo Thile iniziò a collaborare con ogni svariati illustri musicisti folk e classici.
Per esempio, The Goat Rodeo Sessions (2011) immortala una collaborazione con il violoncellista classico Yo-Yo Ma (e con i musicisti bluegrass Stuart Duncan ed Edgar Meyer).

La reunion della Nickel Creek Band ha dato vita a A Dotted Line (2014) e, undici anni dopo, a Celebrants (2023).

I Punch Brothers sono tornati con The Phosphorescent Blues (2015), contenente il brano da dieci minuti Familiarity, All Ashore (2018) ed Hell on Church Street (2022), un album tributo alla leggenda del bluegrass Tony Rice.

Dopo una lunga pausa, Thile è tornato come solista con due lavori spartani: Thanks for Listening (Nonesuch, 2017) e Laysongs (Nonesuch, 2021), il suo album più concettuale, contenente il brano in tre movimenti Salt (in the Wounds) of the Earth.


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