- Dalla pagina sui tUnE-YaRDs di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)


(Tradotto da Stefano Iardella)

tUnE-YaRDs, progetto della cantautrice canadese e suonatrice di ukulele Merrill Garbus (New Canaan, 1979), ha debuttato con BiRd-BrAiNs (2009), registrato da lei stessa in casa propria su un registratore digitale. Sembra piÃđ un diario che un album musicale. Il pezzo d'apertura, Sunlight, ÃĻ fuorviante con la sua miscela di canto hippie, chitarra alla Sonic Youth e anti-ritmo. Il resto delle canzoni vivono una vita molto piÃđ semplice, a volte un po' troppo ingenua (Jumping Jack). Cerca di creare una narrazione piÃđ vivace con le sfumature industriali del rumore di fondo in Lions e con gli oggetti trovati in Little Tiger. I veri vincitori sono il cacofonico canto africano Hatari, la vivace danza dell'isola tropicale News, la ninna nanna pop da camera con sfumature caraibiche Fiya, ovvero le canzoni in cui puÃē incanalare il suo talento poliglotta.

Garbus si ÃĻ poi trasferita nella Bay Area.
Whokill (4AD, 2011), che impiegava musicisti, vantava un suono molto piÃđ riempitivo. Le influenze esotiche sono piÃđ evidenti, trasformando My Country in una sorta di mix etno-funk alla Talking Heads, Killa in un festival di dancefloor latino e Riotriot in una sofisticata jam free-jazz. Gli arrangiamenti migliori mettono in risalto anche le sue radici: Es-so si rifà al pop vintage dell'era Charleston, e Doorstep evoca il pop-jazz degli anni '50. Ci sono ancora novità infantili e spiritose, come Gangsta, ma anche un bel po' di confusione creativa: si trasforma improvvisamente in una ruggente urlatrice rhythm'n'blues per Powa (il tour de force vocale dell'album) e Bizness (che vanta un vivace corno sezione). All'estremità opposta dello spettro, la tintinnante ballata lounge Woolywollygong allude a un nuovo genere di malinconia dopo il trip-hop. Nel bene e nel male le ambientazioni eclettiche di Garbus hanno coniato un muzak intimo per la generazione degli smartphone.

Nikki Nack (4AD, 2014) funziona davvero bene, dall'anima festaiola in stile Motown di Find a New Way a Left Behind, un improbabile canto tribale ibrido e una canzoncina vintage di gomma da masticare. Dimostra di essere una cantante formidabile in Time of Dark, dove passa agevolmente dall'essere una sofisticata cantante soul tradizionale all'impersonare un'entusiasmante urlatrice viscerale; e nel festoso singolo Water Fountain, che ÃĻ un parente stretto di Hit the Road Jack di Ray Charles ma cantato con la massima disinvoltura, e questo ÃĻ l'aspetto virtuosistico. La batteria haitiana ÃĻ un altro punto forte e spesso ruba la scena. AhimÃĻ, i brani piÃđ lenti tendono a essere tortuosi e piatti.

Per lo piÃđ, I Can Feel You Creep Into My Private Life (2018) ÃĻ musica da festa: la festa afro-funk Honesty, Look At Your Hands alla Talking Heads, la febbrile ballata soul-jazz Heart Attack e l'orecchiabile ABC 123; ma Home trova un improbabile equilibrio tra dub bass e inno da chiesa.

Hanno anche composto la colonna sonora del film Sorry to Bother You (2018) di Boots Riley.


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