- Dalla pagina su Vert di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)
Vert (vero nome Adam Butler), nato a Portsmouth nel 1952, è un musicista elettronico inglese con sede in Germania.
Ha decostruito il Koln Concert di Keith Jarrett su The Koln Konzert (Sonig, 2000), letteralmente creato riassemblando e rielaborando frammenti della musica originale di Jarrett.
Nine Types of Ambiguity (Sonig, 2001) è un lavoro più ambizioso che oscilla avanti e indietro tra ambient, techno, glitch e jazz, coniando così un linguaggio ibrido e confuso (To Doo is To Be, Blindsight, The Tide Comes In and Then the Tide Goes Out, Somewhere Between Here and Last Week, Last Night from a Bus I Saw). Il progetto, tuttavia, consiste per lo più in scarabocchi intellettuali.
Small Pieces Loosely Joined (Sonig, 2003), che si basa principalmente sul pianoforte, è un viaggio molto più maturo nella psicologia della musica. Le capacità narrative di Vert sono sbocciate, anche se sono in qualche modo limitate ai racconti. Il suo principale tentativo di composizione ambiziosa, Turn Right And Straight On Till Morning di 30 minuti, mostra alcune di quelle abilità, ma annacquate da un'indulgente appropriazione della ripetizione minimalista.
Schmoozing With The Apres Garde (Whatness, 2004), pubblicato con il suo nome, è ancora più confuso a causa della sua semplicità: brani per pianoforte solo sullo sfondo di persone che chiacchierano.
Some Beans & An Octopus (Sonig, 2006) di Vert era un'altra raccolta eclettica di canzoni confuse che mescolavano hip-hop, musica etnica e folk (Yrs, Paper Wraps Stone, Words) che, nella migliore delle ipotesi, erano spiritos e talvolta chiaramente esilaranti. Ormai Vert aveva abbandonato completamente gli strumenti elettronici e si affidava invece a musicisti esterni (Andi Toma dei Mouse on Mars, il sassofonista Tom Chant della Cinematic Orchestra, il bassista Fedor Ruskuc, il turntablist DJ Elephant Power dei Sonig, il chitarrista jazz Noel Akchote, il rapper Noah23 della First Rec).
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