- Dalla pagina su M Ward di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)


(Tradotto da Stefano Iardella)

Il cantautore californiano Matt Ward (Glendale, 1973), maggiormente conosciuto con l'abbreviazione “M Ward”, era già un cantautore veterano quando debuttò da solista, dopo essersi esibito per diversi anni con i Rodriguez, una band della California centrale che aveva pubblicato Swing Like a Metronome (Devil In The Woods, 1999).

Registrata dopo il suo trasferimento in Oregon, la prima raccolta di Ward, Duet For Guitars #2 (Co-Dependent, 1999 - Ow Om, 2000 - Merge, 2004), registrata per lo più nel 1997, era troppo introversa per essere classificata come alt-country: era solo una forma molto personale di lagna.
Tuttavia, Ward aveva ovviamente studiato i classici. Beautiful Car intona una maestosa litania che evoca sia Tom Waits sia Nico.
Fishing Boat Song prende in prestito il ritmo decadente del boogie dei Velvet Underground, Scene from No 12 il ritmo marziale e il tono lamentoso di Neil Young. Le trafila fatalistiche di Bob Dylan rivivono in Song from Debby's Stairs.
Were You There risale ancora più indietro nel tempo, ai cantanti folk degli anni '50. La specialità caratteristica di Ward sono le melodie calde e piene di sentimento che impiega per divagare dalla sua malinconia, come Who May Be Lazy e It Won't Happen Twice, che rappresentano l'alter ego e l'antidoto alle lugubri confessioni di Nick Drake.
Inoltre, il suo flusso di coscienza si estendeva alla chitarra: Ward aveva già padroneggiato il soliloquio chitarristico inventato da John Fahey, così come mostrato nei numerosi brani strumentali dell'album (Duet for Guitars No 2, Crooked Spine, Duet for Guitars Pt 1).

End Of Amnesia (Future Farmer, 2001) conteneva alcuni brani (Half Moon) che suggerivano uno stato d'animo più vivace e sociale e che perfezionavano il suo soliloquio alla John Fahey. L'album ha anche portato in superficie gli elementi nostalgici e ingenui che si stavano facendo strada nella psiche di Ward e sono stati responsabili dei suoi momenti più toccanti. Le canzoni, che richiamano la musica country, blues e gospel prebellica, resuscitarono gli spettri di Woody Guthrie e Robert Johnson.
Il pezzo di chiusura, O'Brien Nocturne, è stato il più originale nel modo di reinterpretare quella tradizione, aggiungendo una coda psichedelica strumentale di quattro minuti. Allo stesso tempo, le armonie vocali più sofisticate di Color Of Water, le percussioni surreali e la melodia ondulata di So Much Water e la ninna nanna psicotica di From A Pirate Radio Sermon hanno introdotto un mondo interiore più vario e magico, in cui la chitarra e la voce veramente "duettato" come aveva profetizzato il suo primo album. Oltre a essere più eccentrico, Ward aveva anche imparato a essere più musicale: per esempio, la fluente e trascinante Flaming Heart rasentava il rockabilly con pianoforte a botte e chitarra tintinnante. I numeri di chitarra solista spaziano dal leggero Silverline in stile Leo Kottke al calmo e intenso Psalm. Sono finite le imitazioni dei classici. Questo è stato un album molto personale, non nei testi ma nella rappresentazione musicale.

Transfiguration of Vincent (Merge, 2003) ha deciso di rendere la musica meno personale e più pubblica. Sad Sad Song ha ancora l'affascinante qualità vecchio stile degli album precedenti, ma la maggior parte delle canzoni ora cerca di speculare sul suono retrò piuttosto che usarlo per uno scopo.
Transistor Radio (2005) è ancora più cinico nel "svendere" le vignette di Ward, che cominciano a sembrare sciocchezze.

Post-war (2006) vanta, finalmente, un sound a tutto tondo. Ma il tono è sempre quello del tipico lamento distaccato, e il modo in Ward costruisce le sue canzoni è un compendio della musica popolare USA, dallo spiritual arcaico (Afterword Rag) alle ballate di Louis Armstrong (Today's Undertaking) al lounge blues (Eyes On The Prize) alle elegie ubriache di Tom Waits (Rollercoaster). Tuttavia la varietà stilistica notevolmente aumentata (la martellante e sfumata di archi Poison Cup, la frenetica To Go Home con pianoforte e coro femminile, la danzante e sincopata Right In The Head, la vivace traduzione cinese shuffle su un ritmo locomotivo, l'eterea e il blues Requiem, la veloce e vibrante strumentale Neptune's Net, il folle canto della jug-band Magic Trick) rende il materiale più vivo che in passato.

She & Him è una collaborazione con l'attrice e cantante Zooey Deschanel iniziata con Volume 1 (Merge, 2008), una raccolta di ballate soul e country vecchio stile che richiamano la generazione di Carly Simon, Rita Coolidge e Linda Ronstadt, con cenni occasionali ai gruppi femminili degli anni '60 (più al tipo Sandie Shaw e Dusty Springfield che non al tipo Phil Spector). Lei scrive ballate country, folk e pop vecchio stile, semplici e tranquille, che lui arrangia prendendo in prestito prevedibilmente dal Brill Building e dagli studi di Nashville degli anni '60 (Sentimental Heart, This Is Not A Test). Change Is Hard ricorda Different Drum di Linda Ronstadt mentre I Was Made for You sarebbe sicuramente piaciuta a Petula Clark.
Il progetto prosegue con Volume Two (Merge, 2010), non meno spudorato nel suo revival del pop orchestrale degli anni Sessanta.

Conor Oberst e Mike Mogis dei Bright Eyes, Jim James dei My Morning Jacket e M Ward formarono i Monsters Of Folk sulla scia di Crosby Stills Nash & Young, e pubblicarono l'ambizioso Monsters Of Folk (2009), contenente Dear God e Slow Down. Jo.

Hold Time (Merge, 2009) di M Ward, con una pletora di ospiti (Lucinda Williams, Zooey Deschanel, Tom Hagerman dei Devotchka, Jason Lytle di Grandaddy, Rachel Blumberg dei Decemberists), si rifà all'hard-rock e al glam-rock degli anni '70, in particolare Never Had Nobody Like You (il suo apice fino ad ora), To Save Me ed Epistemology. Tuttavia il suo cuore potrebbe essere ricercato maggiormente nel pezzo orchestrale Hold Time.

Sia musicalmente sia liricamente A Wasteland Companion (2012) aveva poco che fosse degno di nota, ma la strategia country-pop atmosferica di Never Had Everyone Like You ebbe seguito con The First Time I Ran Away e la canzonetta Primitive Girl, in stile Manfred Mann, aprì un nuovo fronte commerciale.


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