- Dalla pagina sui The Armed di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)


(Tradotto da Stefano Iardella)

La band metalcore di Detroit dei The Armed ha debuttato con These Are Lights (2009), che contiene vignette spastiche come Party at Pablo's, I Steal What I Want e Grand Party Frankenstein.
09-11 (2011) raccoglie These Are Lights e gli EP Common Enemies (2010) e Young & Beautiful (2011).
L'EP Spreading Joy (2012) contiene due delle loro canzoni più devastanti: Cop Friends e Sterling Results.

Untitled (No Rest Until Ruin, 2015), prodotto da Kurt Ballou dei Converge, ha continuato la missione con furia implacabile (Future Drugs), ma la melodia è emersa in mezzo al caos (Forever Scum). Dead Actress inizia con due minuti di semplice e lenta ballata, prima di tuffarsi in un boato dissonante e urlante.

Dopo il live Unanticipated (2016), Only Love (2018) ha introdotto elementi di dance-punk (Nowhere to be Found) e shoegazing (in Fortune's Daughter, ma suonato comunque alla velocità della luce).

La produzione rumorosa e distorta di Kurt Ballou è la vera protagonista di Ultrapop (2021). Trasforma alcune canzoni in dichiarazioni euforiche, ma a volte anche in momenti semplicemente cacofonici. Basta togliere la spessa patina di distorsione e Ultrapop è slo-core melodico, mentre Average Death è scadente shoegaze-pop. Fortunatamente la sintesi della verve punk-pop della band e della produzione genocida di Ballou produce alcune canzoni potenti: Masunaga Vapors è quasi blackgaze (black metal/shoegaze), A Life So Wonderful ha un ritornello che fondamentalmente consiste in un percuotere senza senso, Where Man Knows Want è un attacco di pura isteria e Real Folk Blues è un percuotere selvaggio e viscerale. Il brano industrial/punk All Futures è il più “divertente” tra questi brani, ma quello che spicca davvero è Big Shell, un soffocante cocktail molotov di urla e percussioni martellanti.


- Torna alla pagina sui The Armed di Piero Scaruffi -