- Dalla pagina su Asa di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)


(Tradotto da Stefano Iardella)

La cantautrice franco-nigeriana Bukola “Asa” Elemide ha debuttato con Asa (2007), prodotto da Cobhams Asuquo. La sua voce dolce e versatile fluttua all'interno di opulenti arrangiamenti d'archi. Lo shuffle gospel-reggae di Fire on the Mountain e Jailer, esempio per eccellenza della sua fusione soul-dub-jazz, sono le vette musicali di un album a volte fin troppo etereo (Bibanke). Riesce a essere toccante anche con mezzi musicali modesti (Subway) e la sua voce riesce a coinvolgere l'orchestra in maniera mozzafiato (No One Knows). La sua musica non ÃĻ innovativa, ma ÃĻ piÃđ elegante ed eclettica della maggior parte dei cantastorie dance-pop dell'epoca.

Beautiful Imperfection (2010), prodotto da Benjamin Constant, contiene l'incedere soul-jazz in stile Amy Winehouse di Be My Man e il blues di The Way I Feel, ma per lo piÃđ si abbandona a mediocri brani afro-pop come Why Can't We e Ba Mi Dele.

Bed of Stone (2014), prodotto ancora da Constant e composto principalmente da Blair MacKichan, e contenente i singoli Dead Again e Eyo, e Lucid (2019), prodotto dal batterista “Marlon B” Lewis e contenente The Beginning, Good Thing e My Dear, sono in gran parte privi di sostanza.

V (2022), prodotto dalla diciannovenne Peace “P.Priime” Oredope, include collaborazioni con il cantante nigeriano Ayodeji “Wizkid” Balogun e la ghanese-americana Amaarae (vero nome Ama Serwah Genfi), ma in generale non riesce a ricreare lo spirito del primo album, che sembra perduto per sempre. La sonorità caraibica di Mayana ÃĻ tipica di questo nuovo corso di trivial dance-pop. La sua voce ha perso ogni tratto distintivo, e cosÃŽ anche la sua musica.


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