- Dalla pagina sui Beths di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)
I Beths, formati da quattro studenti di jazz all'Università di Auckland in New Zealand, hanno debuttato come una delle band meno originali uscite dalla scuola pop nazionale.
L'EP di cinque brani Warm Blood (2016) contiene un mix originale di batteria movimentata e voci sognanti, Warm Blood, una cantilena obliqua come Rush Hour 3 e arie d'altri tempi come Lying in the Sun che richiamano il Brill Building degli anni '50.
Future Me Hates Me (2018) ÃĻ una sfilata piuttosto noiosa di melodie banali che si rifanno al Brit-pop degli anni '80 (la generazione dei Primitives) come Great No One e You Wouldn't Like Me. Il piÃđ aggressivo Future Me Hates Me e soprattutto la canzoncina punk-pop senza fiato Uptown Girl ci impediscono di sbadigliare. La seconda metà ÃĻ completamente usa e getta. E' l'energico drumming, piÃđ della voce insipida di Elizabeth Stokes, a mantenere vivo l'album.
Jump Rope Gazers (2020) contiene il singolo Dying to Believe.
Gran parte dell'album ÃĻ usa e getta.
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