- Dalla pagina sui Bitch'n'Monk di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)


(Tradotto da Stefano Iardella)

Bitch 'n' Monk, il duo londinese formato dal soprano e chitarrista Heidi Heidelberg e dal flautista colombiano Mauricio Velasierra, ha debuttato con la sua fusion prog-jazz-rock nel mini-album di quattro brani della durata di venti minuti FulafalonGa (2014), contenente Did He.
Hanno esplorato molteplici idee in We Are Peering Over (Lotus Arts Box, 2016). Cleanest Land si apre come un lied operistico, ma si conclude come un'invocazione vocale astratta e libera, sulla scia di Joan LaBarbara e Jeanne Lee. D'altro canto, Mother Shipton's Wayno è un vivace incrocio tra gli Ambitious Lovers e gli Art Bears, con forti riff di flauto che ricordano i Jethro Tull. Moolah è violenta, dissonante e sincopata, con esplosioni di chitarra distorta. Apocalyptic Fantasies è una spensierata danza brasiliana poliritmica. 68/69 combina vocalizzi liberi e passi di bossanova e si conclude con una vivace coda strumentale. Duetto di voce e flauto all'inizio di Wee Nomad, brano di sette minuti, che poi si trasforma in un'atmosfera surreale e misteriosa di voci ronzanti e strimpellate di chitarra.

Ribattezzatosi Witch'n'Monk, il duo ha riunito alcuni batteristi ospiti e ha registrato Witch'n'Monk (Tzadik, 2020), prodotto da John Zorn, un album pop-jazz più convenzionale (seppur pretenzioso). Il ritmo funky e cartoonesco del batterista svizzero Nicolas Stoker è il vero protagonista di Escarbando, mentre Gidon Carmel firma il disorientante tango di The Cage.


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