- Dalla pagina sui Black Midi di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)


(Tradotto da Pierluigi Napoli, modificato da Stefano Iardella)

Il quartetto di Londra Black Midi, formatosi nel 2017 e composto dal cantante Geordie Greep, dal chitarrista Matt Kwasniewski-Kelvin, dal bassista Cameron Picton e dal batterista Morgan Simpson, ha debuttato con Schlagenheim (Rough Trade, 2019) che sembra mettere in scena un revival del post-rock degli anni '90. Si apre con 953, che suona come un medley tra Captain Beefheart e i Sonic Youth, a parte la transizione quasi immediata in una litania soul-rock in stile Family. Atonali e irregolari, pezzi come Speedway e Ducter evocano il post-rock degli Slint combinato al prog-rock di scuola Canterbury. La più viscerale, Near DT - MI, suona come gli Unwound con una coda di dance-punk vorticoso. Gli otto minuti di Western sono la loro versione di ballata pop con un pizzico di follia Frank Zappa-iana, un banjo Nashville-iano e chitarra in stile Robert Fripp. La declamazione e l'impeto fanno sembrare Of Schlagenheim come una versione sincopata dei Pere Ubu. Alcune canzoni sono semplicemente banali (per esempio, lo spoken-word Bmbmbm, che è anche il loro primo singolo).
Il canto è l'elemento più debole, la batteria probabilmente il più forte (in particolar modo in Reggae, altrimenti inutile). L'album è piuttosto confuso e a volte fastidiosamente deja vu.

Hanno anche pubblicato i singoli Crow's Perch (2019), Talking Heads (2019), Ducter (2019), 7-Eleven (2019) e Sweater (2020).


(Tradotto da Stefano Iardella)

Cavalcade (2021) è un'opera inferiore. La frenesia prog-rock di John L e la nevrotica jam jazz-rock di Slow sono lavori svogliati e facili. L'unico pezzo sostanziale, l'enfatica ballata di dieci minuti Ascending Forth, confina con la musica folk, con le melodie degli spettacoli di Broadway e con il lieder neoclassico. E' l'unica ragione per cui questo album esiste.

Hellfire (Rough Trade, 2022), prodotto da Marta Salogni (italiana con sede a Londra), vanta arrangiamenti roboanti e soffre di nevrosi urbana. Sugar/Tzu mostra la spavalderia di un musical di Broadway. Eat Men Eat è emblematico delle loro strutture di canzoni in continua mutazione, ma i pezzi più lunghi (Still e The Race Is About to Begin) tendono a essere un po' troppo caotici. Welcome to Hell è più confuso che teatrale, ma alla fine è entrambe le cose. 27 Questions è una semplice scenetta di vaudeville, ma almeno coesa e, ancora una volta, suona come la chiusura di un musical di Broadway.

Dopo un silenzio di circa due anni si sono sciolti nel 2024 e pochi mesi dopo Greep ha debuttato con la sua prima opera solista, The New Sound (Rough Trade, 2024).


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