- Dalla pagina su Phoebe Bridgers di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)


(Tradotto da Edoardo Ferrara, modificato da Stefano Iardella)

Phoebe Bridgers, cantautrice di Los Angeles, membro delle Boygenius con Julien Baker e Lucy Dacus fece il suo debutto da solista con Stranger in the Alps (2017), l’opera di un’artista introspettiva che soltanto di rado si concentra sulla melodia (Motion Sickness) e nutre una passione per il macabro (Killer, Funeral e You Missed My Heart, di Mark Kozelek).


(Tradotto da Stefano Iardella)

Ha formato il Better Oblivion Community Center con Conor Oberst (Bright Eyes), che ha debuttato con l'album Better Oblivion Community Center (2019).


(Tradotto da Edoardo Ferrara, modificato da Stefano Iardella)

Punisher (2020) ÃĻ un lavoro piÃđ confuso, con del materiale per lo piÃđ inferiore. Contiene soprattutto canzoni piatte con arrangiamenti piatti, e Garden Song, Halloween e Moon Song sono le meno noiose. L'unico azzardo in power pop pesantemente arrangiato, Kyoto, ÃĻ quasi una confessione del fatto che il resto ha un fascino limitato. I Know the End ÃĻ la sola canzone in grado di raggiungere una sorta di pathos, ed ÃĻ un’altra eccezione alla regola, con un travolgente crescendo in stile Pink Floyd, grazie allo sforzo congiunto dei compositori e arrangiatori Hutson, Oberst e Vore.


(Tradotto da Stefano Iardella)

Nonostante l'hype, il primo full-length album dei Boygenius, The Record (2023), ÃĻ stato deludente.


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