- Dalla pagina sui The Cellar and the Point di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)
I The Cellar and the Point, formati a New York dal chitarrista Christopher Botta e dal batterista Joseph Branciforte hanno debuttato su Ambit (Cuneiform, 2014), con il vibrafonista Joe Bergen, il bassista Rufus Philpot, il chitarista Jazz McManus e due membri di un quartetto d'archi specializzato in musica da camera d'avanguardia, il violinista Christopher Otto e il violoncellista Kevin McFarland. L'overture fluide ed esuberante 0852 ÃĻ veloce musica onirica circolare sostenuta da un intenso drumming, ma difficilmente emblematica di ciÃē che gli fa seguito. Arc ÃĻ piÃđ calmo e orchestrale, piÃđ simile a un jazz soft rilassato che alla musica da camera neoclassica (nonostante il crescendo finale); stessa cosa per la melodica Purple Octagon, nonostante tutte le sue varianti. Tabletop I abbraccia il prog-rock anni '70 con una rinnovata enfasi ritmica. White Cylinder A torna al solido gioco aggressivo dell'overture, e nel frattempo circ distraiamo con gli intermezzi pastorali di Ruminant e Etude XV.
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