- Dalla pagina su Clairo di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)
La cantautrice Claire Elizabeth “Clairo” Cottrill (Atlanta, 1998), cresciuta prima ad Atlanta, poi a Washington e infine nei pressi di Boston, ha esordito con il bedroom-pop del singolo Pretty Girl (2017) e dell'EP Diary 001 (2018).
Il suo primo album Immunity (2019) ha prodotto i singoli di successo Bags, una forma sofisticata di bedroom-pop, e in particolare l'orecchiabile e ballabile Sofia, in linea con il synth-pop degli anni '80. Questa idea di abbinare ritmi elettronici a classiche confessioni cantautorali ha dato vita ad altre due canzoni dal discreto impatto emotivo (la notturna Closer to You, la sognante Impossible), ma il risultato si ÃĻ rapidamente trasformato in un'esperienza monotona.
Sling (2021) ÃĻ un lavoro piÃđ dignitoso nello stile cantautorale degli anni '70, ma troppo derivativo rispetto agli originali. Se la ninna nanna per pianoforte Harbor ÃĻ il momento piÃđ originale, Amoeba suona come una canzoncina perduta di Todd Rundgren, Blouse sembra una variazione di I Am A Rock di Simon & Garfunkel, e continuiamo a sentire echi dei Beatles in Bambi e in Wade finchÃĐ Management non suona come un remix di Eleanor Rigby dei Beatles stessi. Per completare il nostalgico omaggio agli anni '70, la strumentale Joanie riecheggia il soul-rock da saloon guidato dal pianoforte di Leon Russell e c'ÃĻ persino il ritmo country galoppante di Reaper.
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