- Dalla pagina sui Corea di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)


(Tradotto da Stefano Iardella)

La band screamo spagnola Corea ha scritto le lunghe torture di Los Peores 7 km de mi Vida (2004), offrendo un'interpretazione innovativa del genere con le sue numerose deviazioni post-rock verso un rumore abrasivo e un'atmosfera caotica. Cuando el Mar Pierde las Conchas, di sette minuti, si apre con urla torrenziali e distorsioni di chitarra, ma si chiude con chitarra acustica, frammenti di parlato e suoni trovati assortiti. Interrupciones, di sette minuti, vanta invece urla e riff piÃđ moderati, piÃđ dolorosi che furiosi, ma si conclude con un muro di rumore piÃđ viscerale. La Muerte Fosiliza el Recuerdo el Grito Cristaliza la Agonia si apre con voci distorte e un'interazione di chitarra atmosferica, ma a metà brano esplode in una furia punk estremamente violenta. Ofelia, di undici minuti, inizia con riff southern-rock e metal, ma poi si trasforma in uno strumentale ambient ripetitivo con una batteria incalzante e infine implode in una coda di puro rumore. Eterno en la Garganta del Tormento, di undici minuti, ÃĻ influenzato ancora piÃđ direttamente da Godspeed You Black Emperor e Mogwai, con molte ripetizioni minimaliste alla Glenn Branca nei primi otto minuti strumentali, prima che finalmente tornino le urla. 7 km, di nove minuti, ÃĻ musica concreta: un rumore di trivellazione industriale, detriti glitchati, il campione distorto di una canzone tradizionale, il rumore di un circuito elettrico, un discorso ancor piÃđ distorto, un rumore ancora piÃđ informe.

I Corea hanno attenuato il proprio sound nel meglio prodotto Quien Encuentra a la Madre Conoce a los Hijos (2006), rimuovendo il rumore e semplificando la struttura dei brani. Il risultato sono composizioni piÃđ brevi e una maggiore somiglianza con i canoni post-rock. Hanno scritto un brano piÃđ equilibrato come Lo que està Quieto es Facil de Retener, e Sin Forma no hay Deseo ÃĻ instabile come un pezzo degli Slint, solo piÃđ isterico. Spesso suonano leggermente psichedelici, soprattutto nello strumentale El Origen Devuelve la Calma, ma anche in Lo Rigido y Firme Pertenece a la Muerte, con una combinazione ipnotica di chitarra, ritmo e voce senza parole. I brani piÃđ facilmente identificabili come "screamo" sono la catastrofica chiusura Voy a Morir como Nunca Nadie ha Muerto Antes, Las Trincheras del Ivan, un crescendo atmosferico in cui le urla compaiono solo alla fine, e Porque todos Consideran Bello lo Bello, che si apre con pianoforte e grandiosità blues. Sicuramente meno devastante del precedente, ma comunque un'innovativa fusione di post-rock e screamo.


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