- Dalla pagina sui Duma di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)


(Tradotto da Stefano Iardella)

Duma (il duo keniota formato dal cantante Martin Khanja, ex membro dei Lust of a Dying Breed, e dal chitarrista Sam Karugu) ha sfornato un brutale industrial-metal nell'album di debutto Duma (2020).
Angels and Abysses ÃĻ un industrial noise con blastbeat che ricordano il suono di un vecchio videogioco arcade. Corners in Nihil fonde un miscuglio gotico di bombardamenti a tappeto, droni elettronici e growl demoniaci. Due voci si sfidano in Omni, su distorsioni assordanti ed effetti elettronici, con l'urlo acuto dilatato in modo onirico. I tamburi tribali epilettici di Lionsblood duettano con esplosioni di mitragliatrici mentre i growl echeggiano avanti e indietro finchÃĐ un'ondata di rumore bianco non li seppellisce tutti. Purtroppo ci sono anche un bel po' di riempitivi, soprattutto nella parte centrale, dove le stesse idee dei primi quattro brani si ripetono in forme piÃđ banali. L'album riacquista un certo impatto con Sin Nature, ma lo slancio ÃĻ ormai perso, e l'album si conclude con i sei minuti glitch-ambient di The Echoes of the Beyond.


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