- Dalla pagina su Electric Bird Noise di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)
Inizialmente la musica di Electric Bird Noise (il progetto del chitarrista della Carolina del Sud Brian McKenzie), quando era una collaborazione con Trey Mcmanus al sintetizzatore, consisteva in un mix creato (anche se poco focalizzato) di ambient e post-rock, come documentato da Unleashing The Inner Robot (Artfag, 1999 - Silber, 2014).
Fragile Hearts Fragile Minds (No More Stars, 2007) contiene la suite di 26 minuti Vestibule Transitoire, ripubblicata con Le Vestibule su Le Vestibule (No More Stars, 2008). Quel brano sovrappone una delicata filigrana di pianoforte alla Harold Budd e lamenti lisergici di chitarra, e alla fine i due si fondono in un evocativo "om" cosmico e ronzante.
Ulteriori cambiamenti stilistici sono avvenuti con l'album elettronico Desert Jelly (Silber, 2013) e l'album di chitarra solista Kind of Black (Silber, 2014), che virava verso l'ambient jazz.
Feel No Other (2014) è stata una collaborazione con la cantante Claudia Gregory.
The Moonflower è una compilation.
Questo periodo prolifico ha incluso anche l'uscita dell'EP di quattro brani Birth (2014), dell'EP di nove brani Follow the Star (2014) e dell'EP di nove brani The Spider...The Christ Child.....The Crow (2016).
Le sue composizioni più ambiziose sono state la piece di 32 minuti dell'EP Nighttime Tides (2016) e la piece di 21 minuti dell'EP Nam Wen Eht Fo Htrib (2017).
Avendo trovato la sua vera vocazione in questa versione personale di musica jazz ambient basata sulla chitarra, Electric Bird Noise ha continuato quella missione con Nrob Elbarap (2018) e Hearn-Roberts-Strong-Watts (2019).
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