- Dalla pagina su Nick Edwards di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)


(Tradotto da Stefano Iardella)

Il compositore di musica elettronica (oltre che blogger) di Bristol Nick Edwards, che aveva già pubblicato cassette di musica dance ambient come Controlled By Voltage Vol.1 (1994), ha mixato musica dub intrisa di eco e musica elettronica astratta su Plekzationz (Editions Mego, 2012). Chance Meets Causality Uptown suona come il diario di viaggio di un'astronave ronzante in uno spazio galattico percorso da nebulose sibilanti; poi rivela i suoi martellanti macchinari industriali; infine assorbe le emissioni solari per alimentare i suoi operatori androidi e le sue armi radioattive. Il ritmo da elicottero di (No) Escape From '79 è quasi ballabile prima di sprofondare in una palude di droni stridenti. Inside The Analog Continuum è il brano che più ricorda i primi esperimenti elettronici caotici di compositori come Morton Subotnick: un campo di battaglia a ping-pong di toni aspri e ondate di dissonanze assordanti, glitch trasformati in enormi e orribili urti, improvvisi ritmi tribali, voci deformate, esplosioni. L'orgasmo gorgogliante e pulsante di A Pedant's Progress si esaurisce e si spegne come un'auto mostruosa rimasta senza benzina. Ognuno di questi quattro affreschi futuristici è guidato dall'assenza stessa di cornici narrative, proprio come la pittura astratta e il free jazz erano guidati dall'assenza di struttura, ma Edwards, evitando sia la ferocia del noisecore giapponese sia la cupezza e il pessimismo della prima musica industriale, si rifà alle colonne sonore fantascientifiche e alla musica anticlassica espressionista della prima era elettronica, aggiungendo tecnologie dub e IDM.

Con lo pseudonimo Ekoplekz ha pubblicato anche diversi album tra il 2010 e il 2012, in particolare i due volumi di Intrusive Incidentalz, così come Devesham Dub (2013).

Gli eMMplekz, il duo inglese formato da Nick Edwards e dal produttore Ian Hicks (Baron Mordant), hanno debuttato con IZOD Days (2012). L'idea di mescolare spoken-word e paesaggi sonori laconici e inquietanti funziona solo occasionalmente su Your Crate Has Changed (Mordant, 2013), in particolar modo con Abacabacus. Ma soprattutto, se si vuole apprezzare la loro "musica", bisogna apprezzare davvero i loro testi.
You Might Also Like (2014) include Re Re, una trenodia alla Suicide.

Ekoplekz, la sua avventura con le apparecchiature analogiche vintage, è tornata con Four Track Mind (Planet Mu, 2014) e Unfidelity (Planet Mu, 2014), un ritorno all'era dell'ambient house (Mu-ziq, Aphex Twin e simili).


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