- Dalla pagina sugli Employed to Serve di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)
Il trio metalcore inglese Employed to Serve, una rara band metal guidata da una cantante donna, Justine Jones, raro caso di una donna che quando strilla lo fa con un ringhio maschile, ha debuttato con il lacerante singolo The Day You Didn't Die (2013), che sarebbe rimasto uno dei loro picchi artistici, e l'EP Long Time Dead (2013), in cui Jones duetta con il chitarrista Sammy Urwin.
Jones è maturata con le canzoni viscerali, zoppicanti e dissonanti di Greyer Than You Remember (2015), con Urwin che scatena riff metal degni di qualsiasi band nu-metal degli anni 2000. L'avvincente Live Without, della durata di un minuto, è l'ouverture di un massacro sonoro che raggiunge l'apice con la follia epilettica di Bury Yourself, passando per la violenza sismica di Nobody's Perfect This Includes You e Beg for Rain, attraverso canzoni dai ritmi spezzati e linee di chitarra zigzaganti. La relativamente "melodica" Bones to Break dimostra che la band potrebbe puntare a strutture più complesse.
Il "progresso" di The Warmth of a Dying Sun (2017) è una benedizione a metà. Se Void Ambition si sforza troppo di suonare come un nu-metal di moda, fallendovi ampiamente, I Spend My Days incorpora con successo elementi del noise-rock degli anni '90 (Jesus Lizard, Big Black), e Church Of Mirrors si avventura ai confini del grindcore tecnico. Le urla disperate e il rumore di chitarra vertiginoso di Never Falls Far, l'isteria tormentata di Platform 89 e il vomito spastico di punk-rock di The Warmth Of A Dying Sun offrono comunque una potente esperienza. L'album vacilla visibilmente solo alla fine, quando il trio si cimenta in canzoni più lunghe e cerebrali.
Forse è solo l'effetto di una produzione migliore e più pulita, ma Eternal Forward Motion (2019) sembra puntare al fascino melodico, il che è una contraddizione in termini per una band che si crogiola nel disordine più orribile. La batteria torrenziale impone un certo ordine in Eternal Forward Motion senza comprometterne l'impatto brutale, mentre batteria e chitarra si abbinano alla febbre straziante del cantante in Suspended in Emptiness (lo zenit melodrammatico). Il singolo Harsh Truth concentra tutta quell'energia discordante in una canzone più psicologica che fisica, i cui momenti sommessi amplificano la tensione che alimenta le esplosioni di rumore.
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