- Dalla pagina su Fera di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)
Fera, frutto dell'ingegno del fumettista e compositore digitale italiano Andrea DeFranco (Francavilla Fontana, 1989), ha debuttato con Stupidamutaforma (Maple Death, 2020), un insieme di undici vignette elettroniche che mescolano ripetizioni minimaliste e un'"arte del rumore" che richiama gli "intonarumori" di Luigi Russolo. Ci sono idee carine sparse qua e là (l'effetto ritmico di Flauto Funebre, la sontuosa ipnosi di Arpa Caliber, il complesso pattern percussivo di Cura), ma raramente si fondono. Sembra più un vocabolario da cui un giorno si potrebbe creare una storia, ma per il momento rimane un vocabolario, un arsenale di strumenti. Gli otto minuti di Yung Leaf sono particolarmente deludenti: musica dance elettronica con pretenziose connotazioni intellettuali. Il rumore selvaggio che attacca la frenetica metronomia di Compress Depress è una notevole eccezione.
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