- Dalla pagina sui Gigan di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)


(Tradotto da Stefano Iardella)

I Gigan, formati a New York dal chitarrista Eric Hersemann, hanno debuttato con il death-metal altamente tecnico di The Order Of The False Eye (Napalm, 2008), ma, nonostante gli otto minuti di Hiding Behind the House of Mirrors, il risultato sembrava piÃđ una dimostrazione personale del virtuosismo del leader che un brano musicalmente organico.

Ciononostante, questo ha gettato le basi per uno stile radicato in ritmi in continuo cambiamento, deviazioni tinte di synth ed eccentricità post-rock; le basi per Quasi-Hallucinogenic Sonic Landscapes (Willowtip, 2011). Il brano d'apertura, Mountains Perched Like Beasts Awaiting the Attack, ÃĻ un brano labirintico e iper-esplosivo che oscilla tra lo space-rock degli Hawkwind e il rumore psichedelico di Jimi Hendrix, ma con una virulenza dieci volte maggiore. Gli ultimi quattro minuti degli otto minuti di chiusura di Fathomless Echoes of Eternity's Imagination sono una lunga distorsione di chitarra. Il grottesco e demoniaco esplosivo brano The Raven and the Crow ÃĻ facilmente eguagliato dal feroce e implacabile assalto di In the Tentacled Grasp of a Buried Behemoth.

Trasferitosi a Chicago, Eric Hersemann ha riformato e trasformato la band per Multi-Dimensional Fractal Sorcery And Super Science (Willowtip, 2013), che contiene il vertiginoso tour de force di nove minuti Beneath The Sea Of Tranquility. La spinta siderale di Electro-Stimulated Hallucinatory Response ÃĻ tale che sorprende che possa essere domata verso la fine. Mentre l'affascinante Mother of Toads ricorda le radici di Gigan, il finale magniloquente di Obsidian Sun e i disturbi digitali di Bio-Engineered Molecular Abnormalities preannunciano un ulteriore decadimento.

Questi album sono puro sovraccarico sensoriale.


- Torna alla pagina sui Gigan di Piero Scaruffi -