- Dalla pagina su Rene Hell di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)
Il musicista elettronico Jeff Witscher (1983), originario dell'Iowa, è stato attivo con diversi pseudonimi e in diversi gruppi.
Marble Sky è stato documentato sulle cassette The Sad Return (2007) e Low God / Lady (2008).
I Secret Abuse hanno pubblicato Violent Narcissus (2008) e The Immeasurable Gift (2009).
Ha anche suonato con i punk Deep Jew di Ugliest Man / Dog Blood (2008).
Witscher si è poi trasformato nel compositore d'avanguardia René Hell, creando magici paesaggi synth ispirati alla musica industrial, ambient, cosmic e minimalista negli album strumentali Porcelain Opera (Type, 2010) e The Terminal Symphony (Type, 2011).
Quest'ultimo contiene dieci vignette futuristiche, a partire dalla più promettente, Chamber Forte (dissonanza distruttiva e ansimante, coro monotono, pulsazione morbosa, accordo d'organo imponente), per poi esaminare stili e concetti diversi: la surreale Cello Suite No. 3 (che non prevede violoncello e dura solo due minuti) e l'esuberante balletto robotico di synth di Baroque Ensemble Coda; certamente una parata eclettica, che culmina con il toccante Adagio For String Portrait.
La ripetizione minimalista alla Terry Riley è responsabile di Juliard Op. 66 e in particolar modo della fanfara per pianoforte di E.S. Des Grauens In Fifths, avvolto da sfumature sinfoniche alla Vangelis. C'è, tuttavia, pochissimo sviluppo in ogni brano, con la sola eccezione del tintinnante caos metallico di Lighthouse Marvel, che conduce a una frenetica sonata per clavicembalo. Witscher non è certo Mozart.
Rispetto al classico di Brian Eno, e punto di riferimento standard, ovvero Before and After Science, questo è molto meno austero. Si confronta più facilmente con l'impressionismo ingenuo della Tonto's Expanding Head Band.
Witscher ha registrato anche con Daren Ho (dei Raccoo-Oo-Oon) come Mandlebrot & Skyy, Trash Dog e Cuticle.
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